Campania zona rossa, con il balzo dei contagi sembra non esserci scampo.

Anche il governatore Vincenzo De Luca ha ribadito nei giorni scorsi l’allarme. Soprattutto alla luce dei grossi assembramenti registratisi nel weekend: “Vi siete divertiti sul lungomare? – ha detto il presidente della Regione – Ora rischiamo la Campania zona rossa”. C’è da aggiungere la carenza di vaccini disponibili, questione più volte sollevata da De Luca.  A Napoli, in particolare, si fermano le inoculazioni agli over 80, fino a quando non arriveranno nuove scorte. Il siero Pfizer è al limite, quindi le dosi che restano saranno utilizzate per completare l’immunizzazione del personale sanitario.

“Se c’è una questione di picco sanitario di terza ondata – ha aggiunto de Magistris – allora per la chiusura delle scuole deve intervenire o lo Stato o la Regione. Se questo non è avvenuto è perché il ministero della Salute e le Regioni interessate ritengono di non intervenire e rimbalzano al territorio, raccomandando di intervenire qualora ci siano situazioni particolari”. Ma, al contrario di colleghi di molti comuni della provincia, il primo cittadino non ha disposto la chiusura né di strade e piazze.

Campania zona rossa

L’incidenza dei casi Covid, ossia il numero di positivi rispetto alla popolazione residente, in Campania è in aumento costante da almeno una o due settimane. Un indicatore diventato, nella valutazione epidemiologica della pandemia, più importante del semplice indice di infettività Rt (la capacità del virus di infettare) peraltro fino a qualche settimana fa misurato dalla cabina di regia nazionale in rapporto all’entità dei sintomatici, in Campania sempre pochi rispetto alla media generale.

Lo stillicidio costante di casi dunque e il basso numero relativo di guarigioni e di decessi mantiene molto alta la platea di coloro che portano il virus in fase attiva e che possono infettare altre persone. Ora che la variante inglese sembra farsi strada anche in Campania l’attenzione è diventata massima anche a fronte dei primi segni di stress della capacità sanitaria degli ospedali.

Nel frattempo, sono sempre di più i Comuni toccati da restrizioni e protocolli di sicurezza. A cominciare da Scafati, dove sono stati accertati già cinquanta casi di variante inglese e in cui si testa una sorta di mini zona rossa, voluta da un’ordinanza del sindaco. Chiusa ogni attività commerciale (tranne farmacie e parafarmacie), ogni giorno dalle 19 alle 6.

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