Lo sciame sismico ai Campi Flegrei è ancora in corso dopo il terremoto di magnitudo 4.7 registrato nella giornata di ieri. A confermarlo è la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, che ha fatto il punto sull’evoluzione della sequenza sismica e sulle possibili prospettive. «È ancora in corso uno sciame con più di 155 eventi. Quello maggiore è stato di magnitudo 4.7, poi ce ne sono stati altri cinque che hanno raggiunto o superato magnitudo 3. È un’energia liberata abbastanza importante, molto importante», ha spiegato.
La direttrice ha confermato che si tratta dell’evento più intenso mai registrato dall’attuale rete di monitoraggio dell’area flegrea: «Sì, è stata la scossa più forte da quando esiste il sistema di monitoraggio». A rendere ancora più delicata la situazione, sottolinea Pappalardo, sono stati gli effetti sul territorio. «Più che altro questa volta ha creato dei danni, anche abbastanza importanti. Giustamente questo crea preoccupazione, anche perché non possiamo escludere che in futuro possano verificarsi altri eventi importanti».
Un messaggio è rivolto direttamente ai cittadini, chiamati a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità. «Bisogna seguire le indicazioni che dà la Protezione Civile, in modo tale da affrontare questi eventi in sicurezza. Per quanto importanti, è fondamentale affrontarli in sicurezza e seguire le indicazioni della Protezione Civile». La scossa principale è avvenuta a una profondità di 2,6 chilometri, una caratteristica tipica della sismicità dell’area. «Come sempre per i terremoti dei Campi Flegrei, è una sismicità non molto profonda che non supera quasi mai i 4 chilometri».
Il sisma è stato avvertito distintamente tra Pozzuoli, Bacoli e nei quartieri occidentali di Napoli, come Bagnoli e Fuorigrotta. «È stato un evento molto risentito perché c’è stata anche un’amplificazione importante dell’accelerazione. I terreni vulcanici, in alcuni casi, agiscono amplificando l’effetto del terremoto stesso». Infine, sulla possibile evoluzione dello sciame, Pappalardo conferma che l’attenzione resta massima: «Lo sciame sta ancora continuando», lasciando intendere che le prossime ore saranno fondamentali per monitorare l’evoluzione del fenomeno.

