Scontri nel carcere in Campania per il controllo dello spaccio: agente infettato con virus Hiv

Sono sempre più frequenti gli scontri tra bande nel carcere di Fuorni a Salerno. A contendersi il controllo del “territorio” sarebbero le fazioni di italiani e stranieri presenti nel penitenziario salernitano. Tra gli oggetti della contesa vi sarebbe anche la modalità di ingresso e smercio di sostanze stupefacenti che, eludendo i controlli, i detenuti – attraverso complici esterni – riescono a fare entrare nella casa circondariale di Fuorni. Tra le modalità più utilizzate ci sarebbe quella dell’utilizzo dei bambini come “cavallo di Troia”: i piccoli, secondo quanto emerso, porterebbero le sostanze stupefacenti nelle tasche e le consegnerebbero ai genitori detenuti. La droga verrebbe poi “giocata” nelle partite di biliardino che si svolgono in carcere, a riportare la notizia è Il Mattino.

Tre gli episodi registrati nell’ultima settimana, il più grave è avvenuto qualche giorno fa quando durante uno scontro tra italiani e magrebini ad avere la peggio è stato un agente colpito da sangue infetto da patologie epatiche e hiv. L’uomo è stato sottoposto a profilassi.