HomeCronacaClan Bosti, tegola al Riesame: resta dentro Patrizio junior

Clan Bosti, tegola al Riesame: resta dentro Patrizio junior

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Il Riesame non fa sconti e conferma l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Patrizio Bosti junior, nipote dell’omonimo capoclan del Rione Amicizia.

Stessa sorte per un altro degli indagati, Gennaro Diano mentre l’unico colpo di scena ha riguardato la posizione di Gaetano Galiero. Difeso dall’avvocato Emilio Coppola, Galiero si è visto annullare la misura con cui gli era stato imposto il divieto di dimora.

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Clan Bosti, tegola al Riesame: resta dentro Patrizio junior

Per Bosti junior dunque il tribunale della libertà ha accolto in pieno la tesi della Procura confermando il carcere per il ‘rampollo’. Secondo l’inchiesta culminata con gli arresti di inizio mese Patrizio Bosti junior avrebbe ricevuto lo scettro del potere criminale quasi per discendenza dinastica, così si sarebbe messo alla testa del Gruppo dei Porticati di San Giovanniello.

Il 22enne è il figlio di Ettore e nipote di ‘o Patrizio, con i quali avrebbe condiviso le strategie criminali. La DDA di Napoli aveva chiesto e ottenuto l’arresto del giovane accusandolo di traffico di droga, della gestione delle piazze del clan e della casa comune, del pagamento delle ‘mesate’ agli affiliati e di aver comprato le armi per poter esercitare il controllo del territorio.

Nella Paranza dei Porticati di San Giovanniello avrebbero militato anche Giorgio Marasco, Gennaro Diano, Emanuele Rubino, Antonio Raia, Samuele Nicosia, Franco Messina e Francesco Matteo.

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