«Scusate tanto, è stato il tom tom a portarmi sulla cattiva strada». A volte capita, ma non in autostrada. Eppure è successo. Tra Nola e Sarno, dopo dieci chilometri percorsi contromano sulla corsia di sorpasso della A30, direzione sud, e una tragedia evitata per miracolo, la donna alla guida dell’auto ha cercato di giustificarsi addossando la colpa al navigatore di bordo e chiedendo scusa alla pattuglia della stradale che l’ha fermata in tempo. Anche se non è stato facile. Risultato: ritiro della patente, fermo amministrativo dell’auto e la contestazione dell’illecito amministrativo per circa duemila euro. Diavolo di un navigatore insomma che ha portato una 47enne infermiera professionale in servizio presso un ospedale napoletano sulla cattiva strada. La verità però è ancora tutta da accertare, probabilmente la donn si è distratta o ha perso l’orientamento ed ha imboccato a Nola la corsia di uscita per le auto provenienti da Salerno.

Contromano per 10 km sull’autostrada di Napoli, tragedia sfiorata

È successo l’altro giorno tra i caselli di Nola e Sarno. È pomeriggio inoltrato quando la sala operativa segnala alla pattuglia Verona 894 della Polizia Stradale della sezione di Napoli, Distaccamento di Nola, un veicolo contromano in A30 direzione sud, ma sulla corsia nord e in quella di sorpasso. Tante le telefonate di automobilisti allarmati che segnalano il veicolo. Lampeggianti e sirene spiegate, la Verona 894, già in servizio lungo l’arteria, inverte la direzione di marcia con uscita e ingresso a Castel San Giorgio e riparte in direzione nord dove comincia a rallentare il flusso veicolare che da Salerno si dirige verso Caserta agendo da safety car. Sembra una scena da film. Il buio non facilita il lavoro dei poliziotti, che però dopo pochi chilometri riescono a bloccare completamente il flusso veicolare poco prima del casello di Sarno e all’altezza del casello di Palma Campania intercettano il veicolo.

La situazione è delicata poiché la donna, seppure a velocità moderata, prosegue la marcia in direzione Salerno. La volante pone in essere una serie di manovre per attirare l’attenzione della donna ed evitare l’impatto. Devono agire in fretta prima che la stessa raggiunga i veicoli fermi a Sarno. Decidono allora di invertire di nuovo la direzione di marcia, affiancano l’auto dell’infermiera, la superano di qualche chilometro e, finalmente, anche grazie all’uso di torce e bandierine di segnalazione riescono a bloccarla e metterla in sicurezza. Appena scesa dall’auto, tra lo stupore degli agenti, la donna chiede scusa e ancora ignara del pericolo corso addossa la colpa al navigatore. Scuse che non le evitano il ritiro della patente, il sequestro del mezzo e una sanzione di duemila euro per aver percorso un’arteria autostradale contromano per circa 10 chilometri. Date le circostanze, le poteva andare molto peggio.

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