Dalle batterie di fuoco dei Di Lauro al pizzo ai commercianti: il profilo del ras Lamonica catturato oggi

Umberto Lamonica arrestato questo pomeriggio dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa e della Tenenza di Arzano, coadiuvati dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli, è personaggio di spicco del clan Di Lauro tanto da essere considerato da tempo una sorta di ‘boss di strada’ del clan di via Cupa dell’Arco. Un ras scelto non a caso per proteggere gli affari senza però dimenticare il contatto diretto della strada ecco che i Di Lauro si sono affidati ad uno ‘street boss’ «uno che è gli occhi e le orecchie dei figli del milionario nel quartiere. Un personaggio ben inserito nelle dinamiche della cosca, sulla quarantina e che sarebbe molto vicino a Giovanni Cortese ‘o cavallaro». Era questo l’identikit del nuovo reggente che «riferisce direttamente ai figli di Di Lauro ciò che accade nel quartiere» fatto qualche mese fa da un’informativa della polizia di Stato.

La ‘stranezza’ del suo arresto, avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – per  i reati di “tentata estorsione continuata in concorso con ignoti”, con l’aggravante di “aver agito con metodo mafioso”, è che Lamonica avrebbe cercato di ottenere del denaro da un commerciante di Aversa, con il fine di recuperare un credito vantato da terzi, debito di circa 110mila euro. In quell’occasione Lamonica avrebbe riferito di agire ‘per conto del clan Mallardo’. Un retroscena che getta un alone di mistero sul suo arresto visto che si tratta di un soggetto apicale dei Di Lauro già componente delle batterie di fuoco del clan di Secondigliano. Di Lamonica hanno parlato diversi collaboratori di giustizia tra cui Carlo Capasso e Antonio Accurso che ebbe a dire:«Una volta scoppiata la faida del 2004 tra i Di Lauro e la Scissione si forma a Melito un gruppo fedele ai Di Lauro composto da me, da Salvatore Petriccione, Pasquale Malavita, Costantino Sorrentino, ora deceduto per malattia, Ciro Barretta, Umberto Lamonica, che attualmeme sta con Giovanni Cortese ‘o cavallaro e opera come referente dei Di lauro».