Droga sull’asse Miano-Fuorigrotta, la ‘roba’ tagliata al Parco San Paolo

Prima di divenire i ‘padroni’ del rione Traiano. Prima di creare otto piazze tra i palazzoni della ’44’ il clan Cutolo aveva siglato un ‘patto d’acciaio’ con i Lo Russo di Miano. Un accordo sulla droga, alleanza poi naufragata sull’onda dei pentimenti e degli arresti che hanno smantellato la cosca dei ‘capitoni’. A raccontarlo ai magistrati è stato il collaboratore di giustizia Alfredo Sartore, ex mazzarelliano di ferro in quota Salvatore Barile. I«l gruppo di Enzo Cutolo controlla sette otto piazze di spaccio al rione Traiano, il resto le controlla il gruppo di tale Francesco, figlio di Pocchi Pocchi che saprei riconoscere fotograficamente…Fino a qualche anno fa il gruppo di cutolo si riforniva di cocaina dal clan Lo Russo di Miano e acquistava a 42mila euro al chilogrammo. La droga veniva tagliata in una abitazione del parco San Paolo con circa 200 grammi di mannite o altre sostanze e poi rivenduta a 51mila euro al chilo ai capi piazza. Questo permetteva di incassare 20mila euro al giorno solo con i passaggi di mano».