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E’ morto Don Antonio Mazzi, addio al prete “matto” che ha ridato vita a migliaia di giovani

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È morto oggi, venerdì 31 luglio, il sacerdote ed educatore Don Antonio Mazzi, una delle figure più note del volontariato e dell’impegno sociale nel nostro Paese, fondatore della comunità Exodus che dagli anni ’80 è diventata un punto di riferimento per il recupero di ragazzi tossicodipendenti.

Il presbitero, negli anni presenza costante anche in tv, è morto all’età di 96 anni a Milano.

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E’ morto Don Antonio Mazzi, addio al prete “matto” che ha ridato vita a migliaia di giovani

Nato a Verona il 30 novembre 1929, Antonio Mazzi si è diplomato al liceo del Seminario vescovile di Verona nel 1950, prima di laurearsi in Filosofia all’Università degli Studi di Ferrara. Lì, nel 1956, è stato ordinato sacerdote nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza. Fin da subito, a partire dagli anni ’60, Don Mazzi si è mosso con iniziative di assistenza e formazione per i giovani, dalla Città del Ragazzo di Ferrara alla Casa di Formazione a Roncà, passando poi per il Centro Giovanile della parrocchia San Filippo Neri, nel quartiere romano di Primavalle.

In quegli anni, Mazzi ha approfondito gli studi di pedagogia e psicologia dell’età evolutiva e della disabilità, frequentando corsi di specializzazione in Italia e all’estero prima di trasferirsi a Bologna per studiare Psicoanalisi delle istituzioni presso la facoltà di Pedagogia speciale con Andrea Canevaro.

I funerali si terranno lunedì 3 agosto alle 15 nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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