Dieci pagine di lettera, con toni concilianti ma allo stesso tempo fermi. È la diffida inviata da Eav, attraverso un legale, a due pagine social che utilizzavano nel loro nome il termine “Circumvesuviana”. La richiesta della società di trasporto ha portato al cambio di denominazione di entrambe. La prima è la celebre pagina satirica “Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti”, seguita su Facebook da quasi 300mila persone in Italia e all’estero. Da oggi la pagina si chiama “Vesuviana State of Mind”, mantenendo però la sua attività legata alle vicissitudini quotidiane dei viaggiatori della linea ferroviaria.
Ha cambiato nome anche “Circumvesuviana – Eav”, pagina nata nel 2009 e rivolta soprattutto ai pendolari, con aggiornamenti e informazioni di servizio. A gestirla è Salvatore Ferraro, che ha scelto la nuova denominazione “Comitato Pendolari Vesuviani”. La pagina conta oltre 11mila follower. Ferraro ha ricevuto una pec dal legale di Eav, mentre Giovanni Masturzo, autore della pagina satirica e di alcuni libri dedicati alla ferrovia campana, non ha ancora ricevuto formalmente la comunicazione. Nonostante questo, ha deciso di adeguarsi alla richiesta e modificare il nome della pagina.
Alla base della diffida, secondo quanto indicato da Eav, ci sarebbe soprattutto la necessità di evitare possibili confusioni tra le pagine gestite privatamente e i canali ufficiali della società. Una motivazione che non ha convinto del tutto Ferraro, che da anni rappresenta i pendolari insieme a Enzo Ciniglio: “Una diffida mi pare eccessiva, sarebbe bastata una telefonata”. La storica parola “Circumvesuviana”, dunque, scompare dai nomi delle due pagine social, ma non dai contenuti e dalle discussioni che da anni accompagnano il viaggio quotidiano di migliaia di pendolari.


