Per la prima volta nella sua storia, l’Istituto dei tumori di Napoli, Pascale, ha effettuato un prelievo di cornee.
Orgoglio dell’ospedale Pascale di Napoli
Il 19 Gennaio 2026 è stato fatto un enorme passo avanti per la sanità campana e per la rete dei trapianti. Per la prima volta nella sua storia, l’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli ha effettuato un prelievo di cornee. Un intervento di eccellenza che segna l’ingresso a pieno titolo dell’Istituto nella filiera della donazione, aprendo nuove prospettive di cura e di recupero funzionale per i pazienti in attesa di trapianto.
Il risultato è frutto dell’adesione del Pascale, avvenuta circa un anno fa, alla rete trapianti della Regione Campania. Un percorso che ha consentito a una struttura ad alta specializzazione oncologica di diventare parte attiva del sistema di procurement, rafforzando l’integrazione tra assistenza, etica e solidarietà.
Il prelievo è stato eseguito su una paziente deceduta presso l’Unità di Rianimazione dell’Istituto, che aveva espresso in vita la propria volontà di donare. Un gesto di grande valore civile e umano, rispettato in ogni fase del percorso clinico e organizzativo. L’intervento è stato effettuato dal dottor Carlo Vitiello, con la collaborazione del dottor Luigi Capasso, responsabile della Banca degli Occhi. Fondamentale anche il contributo della Rianimazione, guidata dalla dottoressa Barbara Di Caprio, con il supporto del personale infermieristico, in particolare Margherita Gagliardi e Francesco Musto.
La parole del direttore generale del Pascale
«Questo evento rappresenta un passo avanti significativo per il sistema sanitario campano – ha dichiarato il direttore generale del Pascale, Maurizio Di Mauro – e dimostra come anche strutture ad alta specializzazione oncologica possano contribuire in modo concreto alla rete dei trapianti, offrendo una speranza reale a tanti pazienti in attesa». Il direttore ha poi espresso un ringraziamento a tutto il personale coinvolto, sottolineando la competenza e la sensibilità con cui è stato raggiunto questo importante traguardo, nel pieno rispetto della volontà della donatrice e dei suoi familiari.
