Entra nel vivo la campagna elettorale nella città di Giugliano. Tra le novità dei candidati al consiglio comunale ci sono l’avvocato Domenico Mallardo, detto Mimmo, e Marilena Maisto, entrambi nella lista Giugliano Bene Comune a sostegno del candidato sindaco Nicola Pirozzi.
Mallardo, dopo l’intervista sui motivi che lo hanno spinto a candidarsi (leggi qui le dichiarazioni) ora intende sottolineare aspetti politici ed anche programmatici. Riguardo al primo punto, Mallardo vuole evidenziare che la grande presenza di candidati a questa tornata elettorale non è un bene per la politica: “Mi chiedo perché queste 700 persone che ora scendono in campo non si sono interessate prima della cosa pubblica e degli interessi del paese? La partecipazione politica non si deve tradurre per forza in un aumento numero di candidati ma di impegno costante e concreto per il territorio. Io sono impegnato da tempo per la mia città, lo dimostra la mia storia politica, senza cambiare mai bandiera”, dichiara Mallardo che lancia dure accuse anche ai trasformisti dell’ultima ora. “A Giugliano si è registrata un’altra anomalia, quella dei cambi di casacca dell’ultima ora. Molti candidati hanno cambiato bandiera a pochi giorni dalla chiusura delle liste dimostrando di non aver compiuto nessuna riflessione politica ma solo personale ed elettoralistica. Mi riferisco principalmente alla trasmigrazione avvenuta da Forza Italia ad Italia Viva, sia a livello regionale che comunale. Il mio auspicio è che si parli di temi e non di altro”, conclude Mallardo.
Rispetto proprio al programma elettorale, la giovane Marilena Maisto, dopo aver parlato di giovani, scuola e vivibilità (leggi qui la prima intervista,) si concentra questa volta sull’adeguamento di infrastrutture e servizi: “Bisogna avere coraggio nel dire a chiare lettere che la gran parte delle risorse, comunali e sovracomunali, devono essere investite per adeguare la rete fognaria, idrica e stradale. E’ impensabile avere nel 2020 ancora interi quartieri di Giugliano senza strade asfaltate e con servizi primari assenti. Va rafforzata e messa in sicurezza anche la stazione ferroviaria del Ponte Riccio, soprattutto per i tanti giovani che in breve tempo possono raggiungere l’università di Fuorigrotta”.

