Dopo un decennio di detenzione, Giuseppe De Rosa, noto negli ambienti investigativi come “Peppe o’ Boffon” e ritenuto figura di rilievo del clan Contini, ha ottenuto il regime di semilibertà. La decisione è stata assunta dal tribunale di Sorveglianza di Sassari nell’ambito del percorso previsto dall’ordinamento penitenziario. De Rosa, considerato vicino alla storica Alleanza di Secondigliano, aveva scontato una lunga pena detentiva iniziata circa dieci anni fa. Il nuovo regime gli consentirà di trascorrere parte della giornata fuori dall’istituto penitenziario per attività lavorative o di reinserimento sociale, con obbligo di rientro.
A seguire il caso sotto il profilo legale sono stati gli avvocati Giacomo Pace e Carmelina Peroni, che hanno sostenuto la richiesta di accesso alle misure alternative, evidenziando il percorso trattamentale del loro assistito durante la detenzione. La concessione della semilibertà si inserisce nel quadro delle misure previste per favorire il reinserimento graduale dei detenuti, subordinata a valutazioni sulla condotta carceraria e sull’assenza di elementi ostativi. Resta alta l’attenzione degli organi inquirenti sul territorio, in considerazione del contesto criminale di provenienza.
Ulteriori sviluppi potrebbero emergere nelle prossime settimane, anche in relazione al monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte dal nuovo regime.


