Maria Esposito è stata ospite di ‘Da noi… a ruota libera’, il programma condotto da Francesca Fialdini su Rai1, dove ha raccontato il suo percorso artistico, il legame con la famiglia e l’esperienza vissuta con il personaggio di Rosa Ricci in Mare Fuori.
“Facevo l’estetista, oggi mi ispiro a Sophia Loren”: Maria Esposito si racconta
Tra i suoi riferimenti più importanti, Maria Esposito ha citato Sophia Loren: «Mi fa sognare. Lei viene dal nulla e quando vedo tutto quello che ha fatto penso: ‘Se c’è riuscita lei, perché non posso farlo io?’. Spero un giorno di diventare un punto di riferimento per la mia generazione come lei lo è per me».
Nel corso dell’intervista ha sottolineato il sostegno ricevuto dalla sua famiglia: «Tutto parte dalla danza, i miei genitori hanno fatto un sacco di sacrifici, anche con la recitazione. Mi hanno sempre spronata e accompagnata, li ho visti fare i salti mortali per me, sarò sempre riconoscente alla mia famiglia».
“Il personaggio di Rosa Ricci è finito”
Spazio poi a Mare Fuori e al personaggio che l’ha resa popolare: «Mi hanno pregata di restare ma purtroppo è finito il personaggio di Rosa Ricci. Ci ho messo l’anima, non sapevo più a cosa aggrapparmi, tutte le emozioni che potevo avere le ho raccontate».
E ancora: «Per me la recitazione è terapia. Se ho un pensiero che fa male, metto tutto in scena». Parlando del rapporto con Rosa Ricci, ha aggiunto: «Sono cresciuta tantissimo con lei. Ciò che mi accomuna a lei è la fragilità, il fatto che l’amore viene prima di tutto, e il suo essere combattente».
L’attrice passa poi al suo rapporto con Napoli: «Sono cinque anni che faccio avanti e indietro tra Roma e Napoli e qui mi sento a casa, ma resterò per sempre napoletana». Quanto al lavoro, ha spiegato: «A me piace interpretare tutto, più i personaggi sono complessi e più mi affascinano. Mi piace il duro lavoro e interpretare storie vere».
Poi il messaggio rivolto ai più giovani: «Se hai un sogno non devi aspettare che sia lui a venire da te. Devi concentrarti su quello che vuoi e non ti devi arrendere. Io facevo l’estetista e andavo a danza due volte a settimana, ma ci ho sempre creduto».
