Quella del Napoli è senz’altro una stagione con un andamento da montagne russe. Tanti gli infortuni che ne hanno minato la continuità ma che, nonostante tutto, non hanno tolto la squadra partenopea da sotto la luce dei riflettori.
Il Napoli, forte della vittoria in rimonta per 2-1 sul Lecce, del pareggio casalingo dell’Inter con l’Atalanta e della sconfitta del Milan all’Olimpico contro la Lazio, occupa stabilmente il terzo posto in classifica, a -1 dai rossoneri secondi e a -9 dai nerazzurri, al comando della Serie A. Azzurri che, quindi, passeranno dal guardarsi le spalle da possibili insidie per un posto in Champions al guardare avanti, verso un’impresa che oggi appare assai improbabile ma non impossibile. Non ancora.
Il Napoli mira dritto verso il futuro, il gioiellino Rao sta iniziando a ‘smontare’ la Serie B
Un Napoli che sta provando a rimettere insieme i cocci per raccogliere le ultime energie necessarie per il rush finale di questo campionato. Tenendo, in tutto ciò, un occhio riservato anche per il futuro. Tra i recuperi, tra tutti, di Anguissa, McTominay e De Bruyne e un Alisson Santos che si sta rivelando, in queste prime uscite, una scoperta sensazionale (due i gol messi a referto in queste sue prime cinque partite in maglia azzurra), c’è infatti un 2006 che sta iniziando ad imporsi in Serie B a suon di gol e assist.
Stiamo parlando di Emanuele Rao, esterno offensivo classe 2006 che il Napoli ha prelevato, nel corso della finestra di calciomercato estiva, dalla Spal e che ha girato in prestito al Bari. E proprio con la maglia biancorossa ha messo a referto 5 gol e un assist nelle ultime dieci partite, diventando da intrigante scommessa a elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di mister Moreno Longo.
Esterno offensivo dotato di fisico compatto (181 cm per circa 75 kg), scatto bruciante e resistenza, tiro secco e preciso, ora si sta specializzando anche a partire da posizione più accentrata, agendo come uno dei due trequartisti nel 3-4-2-1 biancorosso. La tendenza, però, resta di cercare costantemente la prediletta fascia sinistra che utilizza per sfidare il dirimpettaio di turno in continui uno contro uno, mirati talvolta ad andare sul fondo per cercare il cross pur utilizzando il piede debole (il sinistro), oppure per convergere sul destro e cercare la conclusione.
Dalla lotta al diabete all’obiettivo salvezza col Bari
La storia di Rao è di quelle che toccano. Da bambino gli è stato diagnosticato il diabete di tipo 1, ha affrontato cure e ricoveri ospedalieri, ma senza mai rinunciare al suo sogno. Grazie a cure moderne e alla gestione della patologia, è diventato professionista, rendendo pubblica la sua vicenda con il messaggio forte di non considerare il diabete come un limite ai propri sogni. La Spal è la culla dove si mette in luce: finisce nel mirino di tutte le big italiane, ma si muove prima di tutti il Napoli che lo ha messo sotto contratto fino al 2030. E da qui il prestito al Bari, altra squadra della ‘galassia’ De Laurentiis.
Oggi Rao si è conquistato sul campo la responsabilità di essere tra i maggiori incaricati di condurre la barca in porto. Per estro, accelerazioni e iniziative è diventato il biancorosso più temibile e imprevedibile. Il 28 marzo, tra pochissimi giorni quindi, compirà 20 anni: il Napoli lo monitora e valuta se prenotare per lui già un futuro azzurro. Lo osservano altre big italiane e persino la Premier League. Ma ora conta solo la salvezza del Bari, con la speranza, in futuro, che possa contribuire con il suo estro e il suo talento, anche ai successi all’ombra del Vesuvio.


