HomePoliticaContributo per gli inquilini morosi a Napoli, come richiederlo

Contributo per gli inquilini morosi a Napoli, come richiederlo

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𝗚𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗺𝗼𝗿𝗼𝘀𝗶, ossia coloro che si trovano nella condizione di morosità
incolpevole intesa come la sopravvenuta impossibilità di provvedere al pagamento del canone locativo a seguito di 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗶𝘁𝗮 𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗰𝗹𝗲𝗼 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲, possono presentare domanda per accedere al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli.

𝗟𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲, tramite SPID, CIE o CNS, 𝗱𝗮𝗹 𝟭°𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝟯𝟭 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, collegandosi al seguente indirizzo👇
https://bandisociali.comune.napoli.it/

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Documentazione da produrre per chiedere il contributo

1. Alla domanda di partecipazione regolarmente sottoscritta, dovrà essere
obbligatoriamente allegata, pena l’esclusione, la seguente documentazione:
a) contratto di locazione regolarmente registrato, anche se tardivamente;
b) attestazione ISE ed ISEE ordinario o corrente valida per il 2026;
c) copia del provvedimento di sfratto per morosità con citazione per la convalida ed
eventuale dichiarazione di impegno, resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, a sottoscrivere
un nuovo contratto di locazione a canone concordato a seguito dello sfratto;
d) documentazione comprovante la perdita o la sensibile diminuzione della capacità
reddituale, a titolo esemplificativo:
– attestazione di licenziamento, di accordi aziendali o sindacali con consistente
riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria, straordinaria,
mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, attestazione di
cessazione di attività libero, professionali o imprese registrate;
– eventuale attestazione di malattia grave, infortunio o decesso di un componente
del nucleo familiare resa dal medico curante o dalla ASL di appartenenza;
– eventuale copia di sentenza di separazione legale;
e) dichiarazione del proprietario dell’immobile, ai sensi dell’art.47 D.P.R. 445/2000, da
scaricare in fase di compilazione della domanda di partecipazione dalla piattaforma
informatica del Comune di Napoli, di cui all’Articolo 2 del presente Avviso;
f) copia del documento di riconoscimento in corso di validità o copia del permesso di
soggiorno per cittadini non appartenenti all’UE (D.lgs. 286/98);
g) ogni ulteriore documentazione idonea a dimostrare il possesso dei requisiti soggettivi
e oggettivi.

Contributo massimo da 12mila euro 

Il contributo non è cumulabile con la quota destinata all’affitto del reddito di
cittadinanza. Pertanto, ai sensi di quanto previsto dal comma 4 dell’art 1 del DM 30 luglio
2021, i Comuni successivamente alla erogazione dei contributi comunicano all’INPS la lista
dei locatari che hanno fruito del contributo ai fini della eventuale compensazione sul
reddito di cittadinanza per la quota destinata all’affitto. L’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può superare l’importo di euro 12mila euro.

 

I contributi sono destinati:
a) fino ad un massimo di 8mila euro a sanare la morosità incolpevole accertata dal
comune, qualora il periodo residuo del contratto in essere non sia inferiore ad anni 2, 4
con contestuale rinuncia all’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile. Il
contributo potrà essere erogato direttamente al proprietario che dimostri con idonea
documentazione l’intervenuto accordo tra le parti e l’estinzione del giudizio
eventualmente in corso;
b) fino ad un massimo di 6mila  a ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle
mensilità di differimento qualora il proprietario dell’immobile consenta il differimento
dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile per il tempo necessario a
trovare un’adeguata soluzione abitativa all’inquilino moroso incolpevole. Il contributo
potrà essere erogato al proprietario previa sua richiesta che attesti di volta in volta la
perdurante occupazione dell’alloggio;
c) ad assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto
di locazione;
d) ad assicurare il versamento di un numero di mensilità relative al nuovo contratto da
sottoscrivere a canone concordato fino alla capienza del contributo massimo
complessivamente concedibile di 12mila euro.

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