Avevano intenzione di rifornire di droga tutta la periferia nord di Napoli. Adesso per il gruppo di Scampia e Miano il pubblico ministero della Dda Lucio Giugliano ha invocato pene severissime e così rischiano tanti anni di carcere i narcos coinvolti negli affari degli Amato-Pagano di Scampia e del gruppo di ‘Abbasc Miano’.
Dopo la retata di fine gennaio approda dunque alle fasi conclusive il processo che vede alla sbarra i ras coinvolti nel giro di affari della piazza della zona ‘33’ (via Anna Maria Ortese).
Fiumi di droga nell’area Nord, i ras della ‘33’ rischiano quattro secoli di carcere
Nel dettaglio sono stati chiesti 20 anni per Mario Abbatiello, 16 per Antonio Abbatiello, 19 anni e otto mesi per Pasquale Capano, 10 anni per Giovanni Conte, 12 anni Salvatore Bifolchetto, 16 anni e quattro mesi Giuseppe Cacciapuoti, 12 anni e quattro mesi Gennaro Calvino, 8 anni Luciano Carbone, 12 anni Fabio Cartigiano, 11 anni Vincenzo Castelnuovo, 8 anni Giovanni Castiello, 10 anni Cristian Celentano, 13 anni Alessio Francesco D’Ambrosio, 18 anni Antonio De Matteo, 12 anni Laura De Salvo, 12 anni Cesare Di Domenico, 12 anni e quattro mesi Gennaro Gaglione, 15 anni Pasquale Luongo, 18 anni Antonio Musto, 12 anni e quattro mesi Dimitro Tsevtzov, 9 anni e otto mesi Michael Rossi, 9 anni e quattro mesi Giovanni Russo, 12 anni per Gabriele Vallefuoco.
L’articolata attività di indagine, svolta della Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, partì nella primavera del 2022. Fondamentali sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi Rignante in merito alla piazza di spaccio di kobret e cocaina situata nell’ex lotto SC3 di via Arcangelo Ghisleri. Per gli inquirenti quel market della droga è controllato dal clan Amato – Pagano.


