Un solo colpo di pistola, esploso dall’alto verso il basso. Alcuni giorni fa, precisamente il 29 settembre scorso, lo sparo ha scombussolato la tranquilla vita di un’insegnante che risiede nel quartiere Arenaccia. Il proiettile, secondo la ricostruzione dell’episodio compiuta dagli investigatori, è entrato dalla finestra dell’abitazione impattando prima con un lampadario e poi con un quadro prima di finire sul pavimento.
Proprio là ha trovato un’ogiva la donna, spaventandosi fortemente e dando subito l’allarme alla polizia. Le indagini sono in pieno svolgimento, non era lei il bersaglio. Per cui almeno per il momento le piste battute sono due: un’intimidazione rivolta a una persona che abita nello stesso palazzo oppure un gesto teppistico partito dalla pistola di qualcuno posizionato nell’edificio di fronte.
A riportarlo, Il Roma.
Giallo a Napoli, proiettile esploso finisce nella casa di un’insegnante
L’episodio quindi, presenta contorni ancora misteriosi e di esso si stanno occupando i poliziotti del commissariato Vasto-Arenaccia con la supervisione, come da prassi, dei colleghi della squadra mobile della Questura, l’organo investigativo centrale della Questura. Partiamo dalla ricostruzione della vicenda.
È stata la stessa insegnante dell’Arenaccia a telefonare alla polizia, segnalando genericamente l’esplosione di colpi d’arma da fuoco nei pressi del suo appartamento, al secondo piano di uno stabile. Sul posto sono così accorsi gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura con i colleghi del Commissariato Vasto-Arenaccia, ai quali è bastata un’occhiata per rendersi conto che la segnalazione era veritiera.
Sono stati poi gli esperti della polizia scientifica ad accertare, sulla base delle proiezioni sulla traiettoria del colpo, la dinamica dell’evento. Il proiettile sarebbe partito da un edificio di fronte da un piano superiore. Così è stato infranto il vetro di una finestra, penetrando nel soggiorno e centrando il lampadario della stanza, terminando poi la corsa sul pavimento dopo aver impattato anche su un quadro appeso alla parete.
La donna ha raccontato di vivere con i familiari e di non avere alcun motivo di credere che qualcuno ce l’abbia con lei. «Insegno, non ho mai avuto problemi con nessuno». Ed effettivamente gli investigatori ritengono che la pistolettata non fosse destinata a lei. Resta il mistero su chi abbia premuto il grilletto: per questo sono state acquisite le immagini della videosorveglianza del quartiere alla ricerca di qualunque elemento possa risultare utile alle indagini.
La vicenda si inquadra nel più ampio contesto della violenza a Napoli, dove negli ultimi mesi il fenomeno delle “stese” ha ripreso forza a causa della fibrillazione in atto negli ambienti criminali in diversi quartieri. In particolare si è ricominciato a sparare ai Quartieri Spagnoli, al Mercato, a Secondigliano e a Scampia. I contrasti riguarderebbero soprattutto gruppi di giovani, spesso legati per parentela agli esponenti dei vecchi clan.

