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Girava in auto a Napoli con un fucile insieme a due minorenni: sconto di pena per Scialò

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Sconto di pena per Cristian Scialò, 28enne napoletano già noto alle forze dell’ordine, arrestato dopo essere stato sorpreso a circolare in auto nel quartiere Sant’Erasmo, a Napoli, insieme a due minorenni e con un fucile nell’abitacolo. La Corte d’Appello di Napoli ha rideterminato la condanna nei suoi confronti in 2 anni e 4 mesi di reclusione, rispetto ai 3 anni inflitti in primo grado.

Una decisione che arriva dopo il precedente intervento del Tribunale del Riesame di Napoli che, accogliendo la richiesta dell’avvocato Luigi Poziello, del Foro di Napoli Nord, aveva disposto per il 28enne la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nel comune di Castel Volturno.

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Napoli, l’arresto a Sant’Erasmo con un fucile in auto

I fatti risalgono a un’operazione della Polizia di Stato nel quartiere orientale di Napoli. I tre giovani, di 28, 16 e 14 anni, erano stati arrestati con l’accusa di porto di armi od oggetti atti a offendere in concorso.

A far scattare l’intervento era stata la segnalazione di un agente del Commissariato Poggioreale che, libero dal servizio, aveva notato un comportamento sospetto in via Brecce a Sant’Erasmo. Il poliziotto avrebbe visto Scialò imbracciare un fucile e salire a bordo di un’automobile insieme agli altri due ragazzi.

Intuendo la gravità della situazione, l’agente aveva immediatamente contattato la Sala Operativa della Questura di Napoli, fornendo una descrizione dettagliata del veicolo e indicando la direzione di marcia.

In pochi minuti erano intervenute le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, insieme agli agenti del Commissariato Poggioreale. L’auto era stata intercettata in via Luigi Galvani, all’angolo con via Reggia di Portici.

Nell’abitacolo una carabina Beretta calibro 12 con matricola abrasa

Durante il controllo, all’interno dell’automobile gli agenti avevano rinvenuto un fucile carabina Beretta calibro 12, risultato perfettamente funzionante e con la matricola abrasa, circostanza che ne faceva presumere la provenienza illecita.

Per i tre occupanti era scattato l’arresto. Scialò, che si trovava alla guida della vettura, era stato inoltre sanzionato amministrativamente per guida senza patente, non avendola mai conseguita.

Dopo l’arresto, il 28enne era stato trasferito nel carcere di Poggioreale. Successivamente il Tribunale del Riesame aveva accolto l’istanza della difesa, disponendo i domiciliari con braccialetto elettronico a Castel Volturno.

Ora è arrivata la decisione della Corte d’Appello di Napoli, che ha ridotto la pena a 2 anni e 4 mesi di reclusione rispetto alla condanna di primo grado di 3 anni.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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