Il 19enne figlio del ras Salvatore Percich si è consegnato nel carcere di Secondigliano dopo essere stato raggiunto da un decreto di fermo emesso dalla Procura di Napoli. Come riporta il Roma, il 19enne dei Quartieri Spagnoli è accusato di aver partecipato al raid di piazza Carolina del 12 dicembre scorso culminato nel tentato omicidio di 2 minorenni del contrapposto gruppo del Pallonetto di Santa Lucia.
Le indagini della Squadra Mobile
I poliziotti della sezione Omicidi della Squadra mobile della Questura, guidati dal dirigente Giovanni Leuci con il commissario Lucia Esposito, coordinati dalla Dda e dalla procura per i minorenni, hanno ricostruito la guerra tra le paranze napoletane.
Si tratta dei contrasti tra il gruppo Percich dei Quartieri Spagnoli e un gruppo del Pallonetto di Santa Lucia. I destinatari del fermo sono: Vincenzo Giovanni Percich Lucci, figlio di Salvatore; il 18enne Carlo Forte, M. P.; due 15enni, un 16enne e un 17enne.
La notte del 12 dicembre si sono scontrati Percich, Forte e i due 15ennei, tutti dei Quartieri Spagnoli, fronteggiando il 18enne Mario Puggillo, il 16enne e il 17enne della paranza di Santa Lucia.
Scontro armato tra le ‘paranze’, bloccati 7 ragazzi a Napoli
Riguardano 7 ragazzi, tra cui diversi minorenni appartenenti a due gruppi rivali del centro di Napoli, i provvedimenti precautelari emessi dall’autorità giudiziaria (procura dei minorenni e Dda di Napoli) in relazione alla sparatoria avvenuta la notte tra l’11 e il 12 dicembre scorso nei pressi di piazza Carolina. Dunque i fermi riguardano 4 ragazzi di un gruppo criminale dei Quartieri Spagnoli e 3 invece appartenenti alla zona del Pallonetto.
Nel raid a colpi d’arma da fuoco, secondo quanto emerso dalle indagini della Polizia di Stato, in realtà hanno preso parte più di 7 persone e l’identificazione dei giovani rimasti ignoti è in corso.
Stesa ai Quartieri Spagnoli, il figlio del ras: “Dicono che mi sono venuti a sparare”


