"Ho lasciato cadere il piccolo, poi sono andato a mangiare una pizza", i verbali choc di Cannio sulla morte di Samuele

Mariano Cannio resta in carcere. Il gip ha convalidato il fermo del 38enne ritenuto l’assassino del piccolo Samuele Gargiulo il bimbo di 4 anni caduto dal terzo piano e precipitato al suolo in via Foria. A destare orrore è però il verbale rilasciato dall’uomo agli inquirenti come riporta Repubblica: «Sono uscito sul balcone con il bambino fra le braccia. Mi sono sporto e ho lasciato cadere il piccolo. Ho immediatamente udito delle urla provenire dal basso e mi sono spaventato, consapevole di essere la causa di quello che stava accadendo. Poi sono fuggito dalla casa e sono andato a mangiare una pizza alla Sanità».

Bimbo morto: gip convalida fermo per omicidio

Il gip di Napoli, Valentina Gallo, ha convalidato il fermo emesso sabato scorso dalla Procura di Napoli (pm Barbara Aprea e Vincenza Marra) all’esito delle indagini condotte dalla squadra mobile diretta da Alfredo Fabbrocini. La difesa ha presentato documentazione da cui si evince che l’indagato soffre di disturbi psichici. Indagato che ha poi spiegato: «Appena uscito sul balcone, in prossimità della ringhiera, ho avuto un capogiro. Mi sono affacciato perché udivo delle voci provenire da sotto. A questo punto ho lasciato cadere il bambino».

Morte di Samuele, spunta il primo testimone: “L’ho visto fuori al balcone col piccolo”

Ad aggravare la sua posizione, la testimonianza di un uomo che, ai microfondi di Mattino 5, ha spiegato: “Non mi ricordo l’ora esatta ma mi trovavo lì fuori come tutti i giorni e all’improvviso abbiamo visto questo bambino che cadeva. Lui (Mariano Cannio, ndr) stava fuori al balcone con il bambino ma dice che non l’ha buttato”.

“Sentì una botta e vidi a terra una pozza di sangue. E’ precipitato giù, c’era sangue dappertutto e non si è capito più niente. Come si fa a buttare un bambino con una ringhiera così alta? Lui lo ha preso in braccio secondo me e dato che ha problemi mentali lo avrà buttato giù. Poi dovranno essere le indagini ad accertarlo. Comunque c’è stato un caos totale, c’è un quartiere sconvolto. E’ stata una cosa di un attimo proprio. Sembrava una scena dell’orrore”, dichiara il testimone.

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