Si terranno domani, martedì 14 aprile, i funerali di Fabio Ascione, il 20enne ucciso lo scorso martedì 7 aprile a Ponticelli. Alla luce delle nuove evidenze investigative, da cui emerge che il ventenne non avrebbe svolto alcun ruolo in liti o regolamenti di conto, ma sarebbe vittima di un episodio nato da fatti a lui estranei, il Questore ha disposto i funerali pubblici.
Le esequie saranno celebrate nella chiesa di San Pietro e Paolo di Ponticelli, alle ore 10.30, a pochi passi dall’abitazione di Fabio. Sulle prime i funerali pubblici erano stati vietati per questioni di ordine pubblico. Al momento il questore ha comunque interdetto il cosiddetto corteo funebre nel quartiere. Dalle indagini, dunque, emerge un profilo di un ragazzo estraneo a dinamiche camorristiche.
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Omicidio Fabio Ascione, il cerchio si stringe ancora di più. Nelle ultime ore sono emersi ulteriori particolari che confermerebbero il tragico errore dietro la morte del ventenne. Ascione infatti si sarebbe trovato sulla traiettoria di un colpo partito per errore da qualcuno vicino a lui scarrellando l’arma o diretto a qualche altro ragazzo che si trovava a breve distanza.
Gli inquirenti (indagini affidate al sostituto procuratore della Dda Alfredo Gagliardi) sperano che un ulteriore aiuto possa pervenire dall’autopsia sul corpo del giovane , esame utile per stabilire la traiettoria del proiettile che ha centrato la vittima non lasciandogli scampo. Il nome del principale sospettato sarebbe stato già individuato ma un ostacolo al lavoro degli inquirenti è rappresentato dalle versioni contrastanti emerse tra i testimoni di quella tragica notte. In pratica gli indizi presenti al momento non basterebbero per far scattare il fermo.
Con il passare delle ore aumenta dunque il possibile sospetto che nessuno abbia sparato per uccidere ma che Fabio sia stato ucciso da ‘fuoco amico’. Confermate le tensioni emerse nei giorni precedenti il delitto tra una paranza di giovani di Ponticelli e altri della vicina Volla. Quest’ultimi si sarebbero presentati, alcune ore prima del delitto, scatenando un fuggi fuggi generale con i ragazzi del posto che avrebbero trovato riparo nei palazzi del Parco di Topolino. Dopo sarebbe arrivato Ascione, estraneo a contesti criminali, fermatosi a parlare con alcuni amici.

