green pass
I presidi richiedono l'obbligo nelle scuole di vaccini e green pass

I presidi delle scuole chiedono l’estensione dell’obbligo del green pass non solo per insegnanti e personale scolastico ma anche per gli alunni.

Una richiesta per le scuole dall’associazione nazionale presidi

Tale richiesta è arrivata dall’ associazione nazionale presidi che ha come obbiettivo ultimo la riapertura della didattica in presenza a settembre e la prevenzione alternative per i non vaccinati. Proprio il titolare per la scuola, il ministro Bianchi, ha spiegato che il governo vuole il ritorno in classe in presenza. Il rischio, però, a causa della lentezza della campagna vaccinale, è che a Ottobre possa tornare il fantasma della didattica a distanza.

Sul dare conferma del green pass obbligatorio anche per gli alunni pare non ci sia molta coesione da parte del Governo.

Il governatore Giovanni Toti: il corpo docente che ancora non si è vaccinato, lo faccia entro l’inizio dell’anno scolastico

Occorre anche che tutto il corpo docente che ancora non si è vaccinato, lo faccia entro l’inizio dell’anno scolastico per ridurre al minimo il rischio di contagi e scongiurare l’ennesima chiusura degli istituti. Se non sarà garantita la soglia di sicurezza di personale immunizzato, è bene valutare l’ipotesi di introdurre l’obbligo vaccinale per questa categoria”. Lo scrive sui social il governatore della Liguria Giovanni Toti. “Basta Dad o distinzioni tra classi elementari, medie e superiori: non possiamo più permetterci – conclude – di negare anche a un solo ragazzo il suo diritto allo studio in presenza“.

Salvini ribatte: “Non scherziamo…”

Ma così il segretario della Lega, Matteo Salvini, stamani in Umbria, a margine della sua presenza a sostegno del referendum sulla Giustizia, ribatte: “Il green pass per accedere agli istituti scolastici? Non scherziamo, piuttosto dobbiamo continuare a vaccinare gli anziani e le persone fragili”. “Il vaccino salva la vita e questo è fuori discussione, ma dico no nell’obbligare i bimbi di 12-13 anni alla vaccinazione” ha sottolineato il leader del Carroccio.

 Fare di tutto per consentire le lezioni in presenza

In una nota il segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina, dichiara rispondendo a Salvini: “Green pass a scuola? Se supportato da serie ragioni scientifiche, è cosa buona e giusta. Salvini se ne faccia una ragione e si rassegni. Capisco cercare voti a tutti i costi ma sulla pelle dei bambini è francamente troppo.”

“Sul Green Pass si sta chiedendo un onere. Questo ci mette in sicurezza e ci consente maggiori aperture. Il M5S è sempre stato un pilastro durante la pandemia e certo non mancherà il nostro contributo”. Lo dice Giuseppe Conte uscendo dalla Camera. “Sulla scuola noi dobbiamo far di tutto per consentire le lezioni in presenza, la Dad si è sviluppata per troppo tempo. Ora dobbiamo crearne le condizioni, lo dico al Ministro e al presidente”, sottolinea.

Il mondo della scuola ha reagito con responsabilità alla campagna di vaccinazione.

L’obiettivo di tutto il Governo è la riapertura in presenza a settembre”. Lo ha sottolineato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante l’incontro con i sindacati. “Il mondo della scuola ha reagito con responsabilità alla campagna di vaccinazione. Il Governo si è predisposto per tempo alla ripresa, stanziando in totale per la sicurezza più di 1,6 miliardi negli ultimi mesi. Ora siamo pronti per il Piano scuola che condivideremo con Regioni e autonomie locali in Conferenza Unificata”.

Così Antonello Giannelli, presidente dell”Associazione Nazionale Presidi: “Oltre al personale scolastico, serve anche l’obbligo di vaccino per gli studenti che possono farlo. Ma bisogna anche valutare tutte le possibilità riguardo alle alternative per i non vaccinati. Se questi ultimi dovessero essere una percentuale significativa, una delle alternative potrebbe essere la Dad ma vorremmo capire come fare per evitare disparità di trattamento. In ogni caso si tratta di temi che affronteremo all’incontro con il ministro Bianchi”. 

Il Piano Scuola, c’è la volontà di una didattica in presenza

Il Piano Scuola in vista del rientro in presenza a settembre sarà presentato dal Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il prossimo 29 luglio alla Conferenza Stato-Regioni. All’incontro con i sindacati il ministro ha specificato che adotterà a breve delle specifiche linee guida a chiarimento del parere espresso dal Cts. In merito alle vaccinazioni, ha anche spiegato che a livello nazionale l’85,5% del personale scolastico risulta vaccinato.

Insomma non abbiamo, però, ancora delle vere e proprie direttive su come verrà affrontato il nuovo imminente anno scolastico. Una linea però sembra collegare il pensiero di tutti: la volontà di riaprire gli istituti per una didattica in presenza.

 

 

 

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