Si è conclusa con una condanna a un anno di reclusione, ma senza ulteriori misure restrittive, la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti Biagio Biondi, classe 2006, e Ciro Pirozzi, classe 2004, entrambi residenti a Qualiano.
All’esito del prosieguo della direttissima, celebrata con rito abbreviato, il Giudice del Tribunale di Napoli Nord ha condannato i due giovani accogliendo però la linea difensiva sostenuta dagli avvocati Luigi Poziello ed Elisa Annunziata. I legali sono infatti riusciti a ottenere l’assoluzione dall’accusa di fuga pericolosa, oltre alla concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena.
Per entrambi è stata inoltre disposta l’immediata remissione in libertà, senza applicazione di ulteriori misure cautelari.
L’inseguimento tra le strade di Qualiano
I fatti risalgono al pomeriggio di venerdì 13 marzo, quando i carabinieri della compagnia di Qualiano avevano intercettato una Toyota Aygo lungo via Di Vittorio. I militari avevano intimato l’alt per un normale controllo, ma il conducente avrebbe ignorato l’ordine, dando il via a un inseguimento tra le strade del centro abitato.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vettura avrebbe effettuato diverse manovre rischiose nel traffico cittadino, creando pericolo per automobilisti e pedoni. L’inseguimento, avvenuto con sirene spiegate, si era protratto per diversi minuti fino all’intervento di una seconda “gazzella” dell’Arma, che era riuscita a bloccare la corsa della Toyota Aygo sbarrando la strada ai fuggitivi.
Una volta fermati, i due giovani erano stati bloccati e sottoposti a perquisizione. I carabinieri avevano rinvenuto alcune dosi di hashish nelle loro tasche. Dagli accertamenti era inoltre emerso che il conducente ventenne non aveva mai conseguito la patente di guida.
Nuovi guai giudiziari in vista
I due ragazzi risultano già noti alle forze dell’ordine. Secondo quanto emerso, erano stati denunciati già nel marzo 2025 e nei prossimi giorni dovranno affrontare un nuovo processo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di hashish e marijuana nella piazza di spaccio di Qualiano.
La decisione del Tribunale di Napoli Nord chiude quindi il primo capitolo giudiziario della vicenda, ma per i due qualianesi restano aperti altri fronti davanti alla magistratura.

