La procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta sulla morte di Greta Astarita. Poche ore dopo essere stata dimessa dall’ospedale dove si era recata per un malore, la 33enne è deceduta insieme al piccolo che portava in grembo: era al settimo mese di gravidanza. La tragedia si è consumata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove la giovane donna è deceduta nel pomeriggio di sabato 10 ottobre.
Greta Astarita avrebbe accusato forti dolori all’inguine nella notte tra venerdì e sabato e i familiari l’avevano accompagnata al San Leonardo per un controllo. Dopo essere stata visitata e sottoposta ad accertamenti, la 33enne sarebbe stata dimessa perché le sue condizioni non avrebbero richiesto il ricovero. Una volta rientrata a casa, però, i dolori si sarebbero ripresentati con intensità crescente, fino a provocarle una perdita di conoscenza.
Dalle dimissioni al nuovo ricovero
È stato quindi necessario un nuovo trasporto d’urgenza nello stesso ospedale. La situazione sarebbe precipitata rapidamente: ai familiari sarebbe stata comunicata prima la morte del bambino, successivamente, il decesso della madre, ricoverata nel reparto di rianimazione.
Gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia stanno ricostruendo la sequenza degli eventi e gli accertamenti effettuati durante il primo accesso in ospedale e il successivo ricovero. La Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche. Le due salme saranno sottoposte ad autopsia, che dovrà contribuire a chiarire le cause dei decessi.
Parla il nonno di Greta Astarita
Greta Astarita aveva un’altra figlia, alla quale finora i parenti non hanno avuto il coraggio di raccontare nulla: “Una tragedia nella tragedia. Non possiamo dire niente – ha raccontato ai microfoni Rai il nonno paterno della 33enne – c’è una bambina da tutelare alla quale non vogliamo far capire cosa è accaduto”.
C’è chi parla di una possibile trombosi e del fatto che la donna negli ultimi giorni presentasse gambe molto gonfie: “Non ce ne siamo accorti” si limita a dire il nonno di Greta ai microfoni Rai. Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello: “Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere – scrive sui suoi profili social il primo cittadino – e che lasciano la nostra comunità sgomenta, senza parole e smarrita, con tanti perché. La tragica e improvvisa scomparsa della nostra giovane mamma, concittadina di soli 33 anni, e della creatura che portava in grembo, è un dolore immenso, che spezza il cuore di tutti noi“.
