Da mesi i genitori dei bambini frequentanti l’istituto “Bonghi – Quattro Giornate”, situato nel rione Luzzatti quartiere Gianturco, denunciano la carenza dei servizi all’interno della scuola. Mensa scolastica non ancora attiva, rifiuti nel cortile antistante l’ingresso che mettono a repentaglio la sicurezza di alunni, genitori e addetti ai lavori, bagni non funzionanti, palestra per l’attività fisica non reperita e addirittura la denuncia di episodi di furto avvenuti nel corso delle settimane precedenti.
Nella giornata di oggi, martedì 6 ottobre, un nutrito gruppo di genitori si è recato davanti l’ingresso dell’istituto per protestare contro le mancate misure di sicurezza e le diverse problematiche che da tempo attanagliano scuola e alunni: “La presente richiesta nasce dall’esigenza di superare le informazioni informali e le comunicazioni riportate esclusivamente attraverso passaparola, gruppi di messaggistica o voci di quartiere, e di conoscere invece quali interventi siano stati effettivamente richiesti, quali siano già stati eseguiti e quali siano programmati”, si legge nella nota dei genitori rivolta alla dirigenza scolastica e al Comune di Napoli.
La scuola al rione Luzzatti cade a pezzi, genitori in rivolta: i punti contestati
Di seguito, i punti elencati come critici da parte dei genitori dei bambini frequentanti il plesso scolastico:
1. Condizioni dei cortili e degli spazi esterni. Chiediamo di conoscere le motivazioni per cui, dall’inizio dell’anno scolastico, sono stati presenti nei cortili banchi, frigoriferi, scatole e altro materiale, nonché materiale depositato anche in prossimità della rampa di sicurezza, e quali interventi siano stati disposti per garantire il completo sgombero e la corretta fruibilità degli spazi.
2. Problemi relativi all’acqua e agli impianti dell’edificio. Chiediamo chiarimenti in merito alla sospensione dell’acqua verificatasi all’inizio dell’anno scolastico mentre gli alunni erano presenti nell’edificio, indicando quali lavori fossero in corso, chi li avesse autorizzati e quali fossero le relative tempistiche. Chiediamo inoltre informazioni ufficiali in merito al problema verificatosi alla colonna fecale che ha comportato la chiusura della scuola, specificando la natura dell’intervento previsto e i tempi necessari per la risoluzione.
3. Servizio mensa. Chiediamo di conoscere le ragioni per cui il servizio mensa non risulta ancora avviato, quale sia la data prevista per l’effettivo inizio del servizio e quali soggetti siano responsabili dei relativi adempimenti.
4. Orario scolastico definitivo. Chiediamo di conoscere le motivazioni per cui non è stato ancora comunicato l’orario definitivo e quali siano i tempi previsti per la sua entrata in vigore.
5. Palestra scolastica. Chiediamo di conoscere le ragioni per cui la palestra interna non risulta attualmente pienamente funzionale, se siano stati richiesti o programmati interventi di ristrutturazione o adeguamento e, qualora esistano finanziamenti destinati a tali interventi, quali siano gli estremi degli atti relativi, l’importo stanziato, lo stato dell’intervento e le tempistiche previste.
6. Campetto esterno e attività motoria. Considerata la non piena utilizzabilità della palestra interna, chiediamo di conoscere se e quando sia previsto il ripristino del campetto esterno, quali interventi siano necessari, chi ne abbia la competenza e quali siano i tempi previsti per consentire agli alunni di svolgere regolarmente l’attività motoria.
7. Sicurezza dell’edificio e precedenti episodi di furto. Considerati i ripetuti episodi di furto verificatisi negli anni presso la scuola, chiediamo di conoscere quali misure di prevenzione e sicurezza siano attualmente presenti e quali ulteriori interventi siano stati richiesti o programmati per tutelare l’edificio, i materiali scolastici e la sicurezza della comunità scolastica.
Chiediamo infine di conoscere, per ciascuna delle problematiche sopra indicate:
- quali segnalazioni o richieste di intervento siano state effettuate;
- a quale ente o ufficio siano state trasmesse;
- la data delle eventuali richieste;
- gli eventuali numeri di protocollo;
- quali interventi siano già stati autorizzati o eseguiti;
- quali interventi risultino ancora da effettuare;
- chi sia il soggetto competente;
- quali siano, ove già stabilite, le tempistiche previste.
“Chiediamo pertanto che venga fornito un riscontro ufficiale e, per quanto possibile, documentato sui punti sopra indicati e che venga organizzato un incontro con i rappresentanti dei genitori, la Dirigenza scolastica e, per le questioni di propria competenza, i rappresentanti degli uffici comunali interessati. La presente richiesta non intende attribuire responsabilità a soggetti specifici senza adeguata documentazione, ma vuole ottenere chiarezza, trasparenza e informazioni verificabili sulle condizioni della scuola e sugli interventi necessari. Riteniamo infatti che le famiglie abbiano diritto a conoscere in modo ufficiale la situazione dell’istituto frequentato quotidianamente dai propri figli e che eventuali problematiche debbano essere affrontate con tempi, responsabilità e interventi chiaramente individuabili”, si conclude la nota.


