Negli Stati Uniti, la stagione influenzale del 2025-2026 ha raggiunto livelli senza precedenti dalla fine degli anni ’90. Lo segnala il CDC, confermato dal professor Matteo Bassetti, specialista in Malattie infettive, che punta il dito sulla variante K come fattore chiave nella diffusione rapida dei virus respiratori.
La variante K si è evoluta sufficientemente per aggirare le difese immunitarie sviluppate in precedenza, colpendo anche chi era già stato esposto ad altri ceppi influenzali. Con oltre 11 milioni di casi e 120.000 ricoveri ospedalieri già registrati, le autorità sanitarie statunitensi hanno dichiarato che il Paese si trova nel pieno di una grave crisi di salute pubblica.
Bassetti sottolinea che anche in Europa e nel Sud America la stagione invernale 2025-2026 sta mostrando livelli di attività virale molto elevati, e la combinazione di più virus respiratori e batteri rende questa stagione particolarmente impegnativa a livello globale.


