Stamattina una folla commossa ha partecipato ai funerali di Luigi ‘Luca’ Esposito, il giornalista 53enne ucciso nella notte tra il 18 e 19 luglio in un terreno agricolo alla periferia di Eboli da Ridha Rahmouni. Si tratta del 26enne tunisino irregolare sul territorio nazionale e destinatario di un provvedimento di rimpatrio: è accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione, nonché di soppressione di cadavere. Quindi il giovane avrebbe picchiato la vittima, dandole fuoco quando era ancora in vita.
Lacrime ai funerali di Luca Esposito
La chiesa di Santa Maria Maggiore, a Nocera Superiore, ha accolto parenti, amici e conoscenti del 53enne molto noto in città. Alla funzione religiosa non hanno presenziato gli operatori di radio e tv che hanno atteso fuori il sagrato. Ancora incredula per quanto accaduto, Mary Esposito, storica amica della vittima, presente anche lei alle esequie. “Ho vissuto i funerali di Luca – ha spiegato – con grande partecipazione emotiva. Al di là del dolore della famiglia, ciò che ha colpito è stato il coinvolgimento dell’intera comunità, segno di quanto una perdita così tragica lasci un segno profondo in tutti. I funerali non rappresentano solo un momento di saluto, ma anche un’occasione di riflessione collettiva: dietro ogni tragedia ci sono persone, emozioni e fragilità che meritano rispetto, senza giudizi affrettati. È fondamentale che, accanto al dolore, ci sia anche l’impegno di tutta la comunità che “benedica” la memoria di Luca così come ha detto il parroco durante l’omelia, “trasferiamo l’amore di Luca” così come faceva lui in vita. Luca ha bisogno di giustizia e sono fiduciosa nel lavoro del procuratore Cantone che egregiamente sta svolgendo le indagini“.


