Un anno dopo, il caso che aveva acceso i riflettori sul mondo del giornalismo sportivo trova la sua parola fine. Il licenziamento in diretta televisiva di Manuel Parlato da parte di Michele Criscitiello, avvenuto il 30 gennaio 2025 negli studi di Sportitalia, è stato giudicato legittimo dal Tribunale di Milano.
Il giudice del lavoro Julie Martini ha infatti respinto il ricorso presentato da Parlato contro Italia Sport Communication S.r.l., la società che gestisce Sportitalia. Con la sentenza n. 462/2026, pubblicata il 29 gennaio 2026, il Tribunale ha rigettato la richiesta di reintegro avanzata dal giornalista, condannandolo anche al pagamento delle spese legali per un importo complessivo di 6.000 euro, oltre accessori di legge.
Una decisione netta, che ribalta l’onda emotiva e mediatica seguita a quell’episodio diventato virale. In diretta televisiva, durante una trasmissione dedicata al calciomercato, Criscitiello aveva interrotto il collegamento con Parlato pronunciando la frase destinata a entrare nella memoria collettiva: “Qua dentro non ci lavori più”. Un gesto che, all’epoca, aveva sollevato un acceso dibattito sui confini tra libertà di espressione, autonomia editoriale e tutele dei lavoratori nel mondo dell’informazione.
Alla base dello scontro, una critica espressa da Parlato su una gag andata in onda la sera precedente, legata al mercato del Napoli. Un commento giudicato inopportuno dalla direzione dell’emittente, che aveva portato alla rottura immediata del rapporto professionale. Da lì, la scelta del giornalista di rivolgersi al giudice del lavoro per ottenere il reintegro.
Il Tribunale, però, ha ritenuto il licenziamento conforme alle regole, dando pienamente ragione all’azienda. Le motivazioni dettagliate della sentenza saranno depositate entro sessanta giorni, ma il dispositivo è già sufficiente a chiudere una delle vicende più discusse degli ultimi anni nel panorama televisivo sportivo.
Si chiude così una pagina che aveva messo sotto i riflettori non solo i protagonisti, ma l’intero sistema dell’informazione sportiva italiana. Un caso che, a distanza di un anno, passa dalla piazza mediatica alle aule di giustizia, con un verdetto che premia la linea editoriale e gestionale di Sportitalia e segna una sconfitta giudiziaria per Manuel Parlato.

