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giovedì, Gennaio 20, 2022
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Madame, il commovente monologo a Le Iene: “Così curo la mia malattia”


Madame, conduttrice per una sera a “Le Iene”, parla del suo percorso di rinascita: tra autostima, senso della vita e “paura della paura”, il suo monologo ha commosso tutti.

Il monologo a “Le Iene” che ha commosso

Francesca Calearo, in arte Madame, classe 2002, è una delle giovanissime della scena musicale italiana. Si è sempre contraddistinta per i suoi testi, fin troppo impegnativi per la sua tenera età, che davano indizio di un’adolescenza vissuta tra dubbi e la scoperta di se.

Nella puntata de “Le Iene” di ieri, martedì 2 novembre, Madame compare come “presentatrice per una sera” al fianco di Nicola Savino. Rimane impresso della puntata il monologo sulla sua rinascita interiore.

“Questa sera voglio parlarvi di una cosa che fino a qualche mese fa non avevo: l’autostima”, inizia così il suo monologo guadagnandosi, già dalla prima frase, l’attenzione di tutti gli spettatori in ascolto.

“Se proviamo a cambiare odiando tutto ciò che siamo è un casino”

Prosegue definendo questa parola che perseguita, chi più chi meno, tutti nel percorso di crescita: “L’autostima è amare se stessi, comprendersi, accettarsi, perdonarsi…” continua poi: “Dobbiamo amare tutto di noi, anche le parti peggiori, quelle che ci fanno soffrire che vorremmo cambiare, ma se proviamo a cambiarle odiando tutto ciò che siamo è un casino

La cantante, nella trasmissione Le Iene, definisce l’assenza di autostima come “una brutta bestia” e racconta un episodio in particolare: la sua comparsa ad X-Factor come ospite.

Ricorda, infatti, che entrambe le volte in cui fu invitata come ospite l’anno scorso al talent show, mentre era nel camerino prima dell’esibizione, era vittima di dubbi su se stessa e piangendo continuava a ripetersi: “cosa ci faccio qui, ma io non me lo merito” e riflette: non mi riconoscevo, non mi amavo.

Il rapporto di Madame con gli ansiolitici

Le parole di Madame a Le Iene diventano sempre più difficili parlando del suo rapporto con l’ansia, infatti confessa con coraggio: “La verità è che sono stata di merda per anni, stavo male sempre, ansiolitici come fossero acqua, stomaco chiuso, non mangiavo, non dormivo“.

Descrive con il suo monologo insomma quella che sembra una classica situazione di chi soffre d’ansia ad uno stato avanzato. Non facile convivere con un “tarlo interno” che ti ricorda ogni volta di non valere abbastanza.

Non aiuta la partecipazione a Sanremo o l’uscita di un disco acclamato da tutti, se la tua testa continua a ripeterti che non vali, tu non vali.

La giovane cantante infatti ammette che spesso si domandava: “ma perché devo stare sempre così?” e purtroppo spiega che la situazione continuava a peggiorare.

Trovare un senso alla propria vita

All’improvviso nella mia vita era tutto vuoto, senza un senso, mia madre, la mia casa, il mio cane, la mia musica, vuoto“.

Confessa di aver più volte cercato di chiedere a chi la circondava il loro personalissimo senso della vita, perché lei, ormai, si sentiva incapacitata a trovarne uno da sola: “è stato terribile un dolore atroce”.

All’epoca sintetizzò il suo malessere con quella che lei stessa definisce una delle sue frasi più belle: “Non ho paura di morire, ho paura di voler morire”, dritta al punto ed onesta, proprio come ci ha abituato con le sue canzoni.

Ma la storia della sua ansia, sembra avere un epilogo positivo, grazie alla forza e alla consapevolezza della giovane, che confessa di essersi detta ad un certo punto “basta” convintasi a trovare una soluzione al suo malessere.

La rinascita interiore di Madame

A Le Iene spiega il percorso per arrivare alla consapevolezza di se: “ho guardato in faccia all’ansia, che mi ha sempre accompagnata” e continua poi con il suo metodo per eliminarla, ripetersi: “Prima o poi soffrirai, ma non devi aver paura, perché se soffrirai ti curerai“.

Non possiamo rovinarci la vita perché abbiamo paura di soffrire o di morire, Madame a soli 19 anni, pronuncia la frase difficile da capire ma fondamentale per vivere meglio come lei stessa spiega: per me capirlo è stata una liberazione.

Ho imparato a non essere schiava della fretta, a respirare, ad accettare le cose che accadono senza che io possa controllarle, ad accettare me“, tutti concetti semplici ma che nascondono, in realtà tanta difficoltà nell’attuarli.

Madame parla con estrema onestà delle sue problematiche: “Un anno fa, avreste detto questa è grave, e adesso mi sono messa a posto, ho trovato un senso” e rassicura “ho stima di me, so comprendermi accettarmi e amarmi, insomma sto bene”. 

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L’importanza di parlare di salute mentale

Conclude, infine, con la frase più importante: “Anche se non ho trovato una cura per lo stare male ho curato la paura per lo stare male, concetto difficile ma alla base della serenità di ognuno.

Quello che sorprende di questa ragazza, oltre alla sua dialettica, è la consapevolezza di se, non solo della se “giusta”, ma anche e soprattutto di quella “sbagliata”.

L’assenza della paura di raccontare, il coraggio di esporsi, per “rincuorare” chi prova le stesse cose, e per far capire che se ne può uscire, come lei stessa racconta ai microfoni di Nosey, in un’intervista passata:Penso che nella condivisione dei propri problemi delle proprie cose, si possa trovare una vera soluzione, una vera cura, alla fine siamo tutti uomini, siamo tutti nella terra, abbiamo tutti gli stessi casini.

Ringraziamo quindi Madame, non solo per la sua musica, ma anche per aver avuto il coraggio di parlare di se apertamente e portato l’attenzione sulla salute mentale, augurandoci una sempre maggiore sensibilizzazione sul tema.

 

 

 

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