Caserma degli orrori, gli affari di Montella con l’aiuto della moglie: “Amore dove li metto i soldi?”

Maria Luisa Cattaneo e Giuseppe Montella
Maria Luisa Cattaneo e Giuseppe Montella

La ‘bella vita’ di Montella con l’aiuto della moglie Maria Luisa Cattaneo.

Continuano ad emergere particolari sconcertanti sulla caserma dei carabinieri della vergogna di Piacenza. Non solo gravi reati come spaccio, estorsione e tortura, ma anche una totale anarchia. Sono sei i militari finiti in manette nell’ambito di una delle pagine più nere delle forze dell’ordine. Audio e foto immortalano l’organizzazione messa in piedi dai carabinieri infedeli. Tra l’oro anche l’appuntato napoletano Giuseppe Montella. Il militare gestiva un business di spaccio. Si riforniva dal “grossista” Daniele Giardino, che a sua volta comprava dai calabresi, poi, vendeva attraverso un pusher magrebino.

L’intercettazione della moglie di Giuseppe Montella, Maria Luisa Cattaneo: “Amore dove li metto i soldi?”

Agli arresti domiciliari è finita anche la compagna di Giuseppe Montella, con la quale condivideva tutto. Secondo la Procura di Piacenza, Maria Luisa Cattaneo aveva ottenuto un pass per entrare nell’area Ztl di Piacenza, permesso che sarebbe riservato solo a chi svolge funzione di ordine pubblico. La richiesta viene firmata dal comandante della stazione Levante, il maresciallo Marco Orlando, con la dicitura “moglie del signor Montella”.

In una delle intercettazioni, Maria Luisa Cattaneo chiede al compagno: “Amore questa cartellina con i soldi posso metterla nel baule?”. Montella però ha bisogno di soldi e quindi risponde: “No amore mettila davanti perché mi servono i soldi, ho solo 50 euro………. anzi ti.. sfilami da dentro 100 euro e poi quella la metti nel baule“.

“Abbiamo venduto 20 kg di droga, adesso in città ci siamo solo noi”, le intercettazioni di Giuseppe Montella e gli altri carabinieri

Noi dobbiamo viaggiare a numero uno, i numeri due li lasciamo agli altri, adesso a Piacenza poi stiamo solo noi… perché a Piacenza non ce n’è più nessuno“, Peppe Montella è euforico. E’ in macchina con il socio Daniele Giardino l’amico Tiziano Gherardi. Questi è uno degli spacciatori più attivi della piazza piacentina. I due parlano di droga, di soldi, degli ultimi affari: “Noi ieri abbiamo venduto venti chili.
Tali frequentazioni apparivano, fin da subito, in evidente contrasto con lo status rivestito e l’attività svolta all’interno della stazione Carabinieri di Piacenza Levante – ricostruiscono gli investigatori – soprattutto considerato il coinvolgimento di Giardino e Gherardi in attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti anche volte all’approvvigionamento della piazza piacentina“.

Anche un’orgia in caserma

C’è anche un’orgia consumatasi nelle stanze della caserma finita sotto sequestro. Nulla di penalmente rilevante ma uno schiaffo ai valori e alla divisa, una vicenda che mette in imbarazzo l’intera istituzione. Nelle carte dell’operazione Odysseus si legge di un’orgia svoltasi in un ufficio del Comandante Marco Orlando nella stessa caserma.

A parlarne sono due tra gli arrestati, Giuseppe Montella e Salvatore Cappellano “che commentano un episodio che aveva visto come protagonista un collega in onore del quale, forse in concomitanza con una ricorrenza, fu organizzata una serata all’interno della caserma alla presenza di due donne, presumibilmente escort, con le quali erano stati consumati rapporti sessuali”.

Ad ogni modo, senza l’aiuto di Maria Luisa Cattaneo, Peppe Montella non sarebbe riuscito a ‘farla franca’ per tutto questo tempo.

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