Una mobilitazione generale per l’ambiente. Dopo i miasmi delle ultime settimane, i comitati dell’area giuglianese e dell’agro-aversano hanno organizzato una manifestazione per dire stop allo scempio ambientale. I 4 cortei partiranno da 4 punti diversi: villa comunale di Giugliano, Chiesa San Matteo al Ponte Riccio, Piazza Rosselli a Qualiano e Villa comunale di Parete. Poi confluiranno tutti in via Santa Maria a Cubito nei pressi del Mog dove si terrà un’assemblea pubblica.

Il comunicato del comitato Kosmos

“L’estate volge al termine ma non termina invece la stagione di fuochi tossici, delle fiamme che avvolgono le nostre città bruciando rifiuti e scarti di materiale industriale. Brucia il nostro futuro nell’immobilismo disarmante di istituzioni e enti di controllo. Al problema dei roghi, questa estate, si è aggiunta una tremenda puzza nauseabonda che quotidianamente invade le nostre città, nessun comune escluso. Miasmi sui quali ancora non è stata fatta luce, ma che hanno comunque acceso un riflettore sui tanti, troppi, impianti di smaltimento di rifiuti che insistono su questo territorio e che mettono indiscutibilmente a nudo le incapacità di gestione del ciclo dei rifiuti nella sua interezza.

Ci siamo ripromessi di unire le nostre comunità sotto la bandiera della tutela ambientale, ce lo promettiamo ogni giorno di battaglia, ce lo siamo promesso in questi mesi durante i quali i nostri attivisti sono impegnati giorno e notte per contribuire a fare chiarezza. Ce lo siamo promesso in risposta alla scelta della Giunta Regionale di costruire un nuovo e ulteriore impianto, per il trattamento delle balle di Taverna del Re, ancora sul nostro territorio.

Ci siamo promessi di tornare per le strade, tra la gente, con la gente, per le ragioni descritte e per il male che è stato fatto a questa terra, perché sia fatta luce, per il diritto all’aria, al mare, alla terra, alla vita.

𝗜𝗹 26 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 17.00, torneremo tra le strade di questo vasto territorio, attraverso il coordinamento di quattro cortei, in partenza da diversi comuni che si ricongiungeranno a Via Santa Maria a Cubito (nei pressi del Mercato Ortofrutticolo).

𝗔 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻’𝗮𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.

In questo modo tutta l’area vasta avrà l’opportunità di aderire partendo dal punto di inizio più vicino al proprio comune.

Torniamo in strada per ribadire a gran voce l’esigenza di invertire la rotta nella gestione ambientale. L’appello è rivolto a tutti: cittadini, associazioni, comitati, enti, istituzioni, perché su questo territorio si pone un problema di salute pubblica non più rinviabile, soprattutto alla luce della certificata correlazione tra inquinamento ambientale dato dal cattivo smaltimento dei rifiuti e malattie tumorali.

Il “Comitato Kosmos” e il comitato “Comitato Cittadino Parete Basta Roghi” aderiscono e promuovono la manifestazione del 26 settembre”

Gli aggiornamenti dell’Arpac

Proseguono gli interventi messi in campo da Arpac in risposta alle segnalazioni di maleodoranze diffuse e persistenti, avvertite dalla popolazione soprattutto nelle ore serali e notturne, nel territorio di Giugliano in Campania e comuni vicini. L’Agenzia ha potenziato il monitoraggio della qualità dell’aria, con l’invio di un laboratorio mobile entrato in funzione nel territorio di Qualiano (Napoli) lo scorso 9 settembre e con il posizionamento di campionatori passivi e di una centralina meteo nel territorio di Parete (Caserta), strumenti che si aggiungono alla stazione di monitoraggio stabilmente operativa presso l’impianto Stir di Giugliano. Arpac ha poi intensificato nei comuni interessati, in sinergia con le Forze dell’ordine, le ispezioni presso le aziende potenzialmente sorgenti di emissioni odorigene. Infine si è puntato a coinvolgere i cittadini nella descrizione e localizzazione dei fenomeni, con la distribuzione di schede di rilevazione alla popolazione di Parete, con la collaborazione della Polizia municipale, e l’avvio di un profilo Telegram per raccogliere e sistematizzare le segnalazioni (si rimanda al comunicato diffuso in data odierna in mattinata).

«Gli inquinanti finora monitorati dal laboratorio mobile», spiega Piero Cau, dirigente UO Monitoraggio qualità dell’aria, «sono il benzene, il metano, gli idrocarburi non metanici e totali, l’ozono, il biossido di zolfo, l’idrogeno solforato, il toluene, lo xilene, il monossido di carbonio e il PM2.5. Al momento i parametri rilevanti nel caso in esame non hanno superato il limite di legge né evidenziato per ora criticità significative, mentre gli andamenti sono coerenti con quelli osservati nella centralina fissa installata presso lo Stir di Giugliano. Si tratta di dati interessanti che vanno valutati e interpretati nell’insieme, con tutti gli altri già acquisiti o di cui si prevede l’acquisizione: il periodo monitorato è ancora troppo breve per poter trarre delle conclusioni». I dati del laboratorio mobile sono disponibili sul sito dell’Agenzia all’indirizzo https://www.arpacampania.it/web/guest/laboratori-mobili.

Presso il municipio di Parete è dal 12 settembre operativa la centralina meteo collocata dal dipartimento Arpac di Caserta per incrociare le informazioni fornite dalle segnalazioni di maleodoranze con i dati su intensità e direzione dei venti, in modo da contribuire a localizzare le origini dei fenomeni percepiti.

Sul fronte dei controlli alle aziende, in questi giorni sono state realizzate ispezioni congiunte con le Forze dell’ordine, in diversi impianti presenti sul territorio in questione. «Le attività in corso», spiega il direttore del dipartimento Arpac di Napoli Dario Mirella, «non sono soltanto tese a verificare la gestione corretta dei processi di lavorazione e a individuare eventuali cause di emissioni odorigene, ma anche a suggerire accorgimenti tecnici di carattere ambientale».

«Le cosiddette molestie olfattive», aggiunge il dott. Mirella, «non necessariamente indicano la presenza di inquinanti atmosferici nocivi per la salute. Non esiste infatti alcuna relazione diretta tra livello di fastidio per l’olfatto e tossicità per la salute umana: determinate emissioni odorigene risultano totalmente innocue, mentre sostanze volatili tossiche possono risultare completamente inodori. Non va sottovalutato, tuttavia, l’impatto psicologico delle maleodoranze, in grado di incidere negativamente sulla qualità della vita di intere popolazioni, pertanto l’impegno per rimuoverne le cause è massimo».

Al di là degli interventi contingenti per rispondere alle criticità, i cui esiti verranno diffusi progressivamente non appena disponibili, l’Agenzia è impegnata in una serie di iniziative strutturali sul tema delle emissioni odorigene. @ArpacOdorBot è il nome del profilo Telegram, già attualmente operativo, che può essere facilmente ricercato sulla popolare piattaforma di messaggistica. Gli utenti, con tale modalità, hanno la possibilità di localizzare geograficamente la percezione di maleodoranze e di indicarne durata e intensità, oltre a poter inserire commenti per descrivere nei dettagli il fenomeno. I dati raccolti concorrono ad alimentare una mappa satellitare utile, unitamente a dati meteorologici di intensità e direzione del vento, per valutare le diffusione delle emissioni odorigene sul territorio e approntare opportune strategie di intervento.

 

 

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