HomeCronacaPozzuoli, parco Olivetti in ginocchio: "101 famiglie rischiano lo sgombero"

Pozzuoli, parco Olivetti in ginocchio: “101 famiglie rischiano lo sgombero”

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Dopo il violento terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito i Campi Flegrei, cresce la tensione tra i residenti del Parco Olivetti di Pozzuoli. Tra abitazioni dichiarate inagibili, famiglie costrette a lasciare le proprie case e la difficoltà di recuperare beni essenziali, gli abitanti chiedono risposte immediate alle istituzioni.

A farsi portavoce del malcontento è Francesco, amministratore del complesso residenziale, che denuncia la mancanza di indicazioni da parte del Comune.

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«Siamo adirati perché in questo momento non abbiamo ancora le istituzioni vicine a noi. Ci sono persone che non possono entrare nelle case. C’è un signore che deve recuperare i farmaci per la dialisi della madre e l’unica risposta che riceviamo è dai carabinieri, che giustamente ci dicono che stanno facendo il loro dovere e che non possiamo entrare negli appartamenti».

Secondo l’amministratore, la situazione coinvolge l’intero complesso residenziale: «Parliamo di 101 famiglie, circa 500-600 persone. Siamo un piccolo paese nel Comune di Pozzuoli. Vogliamo un’indicazione precisa dal Comune, dal sindaco, dalla Protezione civile. Abbiamo bisogno di capire cosa dobbiamo fare oggi e cosa succederà domani. Vogliamo sapere come proseguirà la nostra vita».

Francesco racconta anche di aver sfiorato la tragedia durante il sisma. «Potevo rischiare la vita. Ero sul terrazzo quando è caduto un grosso calcinaccio e la mia casa è stata distrutta. Se fossi stato in cucina, come faccio normalmente a quell’ora, probabilmente mi sarebbe crollata addosso una parete. Devo ringraziare il Signore per essere ancora vivo, ma adesso devo pensare a quello che succederà da oggi in poi. Ho la casa distrutta e, come me, ci sono altre cento famiglie».

L’amministratore rinnova poi l’appello affinché venga consentito almeno il recupero dei medicinali indispensabili. «C’è un residente, Biagio, che deve entrare nella sua abitazione devastata per prendere le medicine. Non può farlo e aspettiamo che qualcuno venga a darci una risposta».

Alla rabbia si aggiunge la delusione di chi, dopo i danni provocati dal bradisismo nel 2024, denuncia di non aver mai ricevuto gli aiuti previsti.

«Avevamo già subito danni gravissimi nel maggio del 2024», racconta una residente. «Abbiamo presentato domanda per il contributo che ci spettava, ma il Comune sostiene di non averla mai ricevuta, nonostante avessimo consegnato tutta la documentazione».

La donna spiega di aver affrontato le spese per riparare l’abitazione senza alcun sostegno pubblico. «Abbiamo speso oltre 26 mila euro per rientrare in casa e oggi siamo di nuovo punto e a capo. Non abbiamo ricevuto nessun aiuto. Sono due anni che viviamo questa situazione e nessuno è ancora riuscito a utilizzare i fondi nazionali. La gestione di queste risorse è molto discutibile».

Mentre proseguono le verifiche sugli edifici colpiti dal sisma, i residenti chiedono certezze e risposte concrete per affrontare l’emergenza e il futuro delle loro abitazioni.

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