Minacciò vittima del racket, arrestato affiliato agli Orlando-Polverino: denunciata la donna che era con lui

Minacciò la vittima di un’estorsione per farla ritrattare e per farle rendere false dichiarazioni al pubblico ministero. E’ questo il ‘cuore’ dell’ordinanza di custodia cautelare che pendeva su Mauro Verde, esponente degli Orlando-Polverino catturato questa notte dai carabinieri della compagnia di Marano (guidati dal capitano Gabriele Lo Conte) su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Il dispositivo a carico del 28enne riguarda una minaccia finalizzata a costringere a commettere un reato, reato aggravato da metodo e finalità mafiosi, emessa dal gip di Napoli poiché l’uomo è appunto ritenuto responsabile di aver minacciato la vittima di un’estorsione per farle rendere false dichiarazioni al pubblico ministero.

Dall’emissione del provvedimento, a gennaio, Verde si era reso irreperibile: era infatti sfuggito al blitz che aveva portato all’arresto di Gianluca Troise altro personaggio ‘storico’ del clan di Marano. Insieme a Verde i carabinieri hanno sorpreso una donna denunciata  per favoreggiamento insieme al factotum di Verde, in casa del quale i carabinieri hanno sequestrato circa 9mila euro in contante di cui l’uomo non ha voluto indicare la provenienza. Verde è stato così portato nel carcere di Secondigliano.