E’ stato conferito questa mattina, martedì 28 luglio, l’incarico per effettuare l’analisi sui due cellulari appartenenti a Luigi “Luca” Esposito, per cercare di ricostruire i rapporti con il presunto assassino, il 26enne tunisino Ridha Rahmounim. I risultati dovrebbero arrivare entro 45 giorni, ed è probabile che vengano depositati tra fine settembre e inizio ottobre; nello stesso periodo potrebbe arrivare la relazione completa sull’autopsia.
Morte Luigi “Luca” Esposito, al via l’analisi sui cellulari per ricostruire rapporti con il killer
L’udienza di convalida per il 26enne si è tenuta ieri mattina, lunedì 27 luglio. L’uomo è comparso davanti al gip assistito dal suo avvocato, Giovanni Mauri, e, alla presenza di un interprete in quanto non parla italiano, ha fornito alcuni chiarimenti relativi alla sua conoscenza con la vittima e al tipo di frequentazione; il fermo è stato convalidato e il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. Rahmounim avrebbe riferito di avere agito per sottrarsi alle avances che avrebbe fatto Esposito. Secondo la sua versione, il giornalista avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento anche con suoi connazionali e lui avrebbe voluto anche bloccare questo giro di prostituzione, in quanto fortemente contrario ai principi della religione islamica. Si tratta, naturalmente, di elementi che dovranno passare al vaglio della Procura di Salerno, che coordina le indagini affidate ai carabinieri.
Omicidio Luigi Esposito, disposto il carcere per il 26enne tunisino
Le ipotesi di reato contestate al giovane sono di omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione e della crudeltà, oltre che di soppressione di cadavere. Un quadro accusatorio che, però, potrebbe cambiare alla luce degli elementi provenienti dall’analisi dell’autopsia e dei telefoni cellulari. Si dovrà stabilire, soprattutto, se c’è stata intenzionalità di uccidere e se Esposito fosse ancora vivo quando il corpo è stato dato alle fiamme, come suggerirebbe la presenza di fumo nei polmoni che sarebbe stata riscontrata nelle prime fasi dell’esame autoptico.
Al momento la salma di Esposito non è stata ancora liberata. Le sorelle Ida e Francesca (assistite dall’avvocato Annalisa Califano), in attesa di poter porgere l’ultimo saluto a seguito del placet della magistratura, hanno chiesto a più riprese che sia fatta chiarezza sull’omicidio.


