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Napoli ricorda Annalisa Durante in occasione della settima edizione del Premio nazionale a lei dedicato

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La città di Napoli ricorda una delle sue figlie Annalisa Durante, vittima innoncente della camorra. Annalisa è ricordata con la cerimonia conclusiva della settima edizione del Premio nazionale a lei intitolato. La Cerimonia si è svolta il 20 febbraio, il giorno dopo il compleanno della ragazza nata il 19 Febbraio 1990.

La memoria di Annalisa riecheggia forte tra i vicoli di Napoli, in particolare nel quartiere Forcella dove è cresciuta ma anche dove la sua vita è finita.

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Importanti le parole verso i giovani del Procuratore Generale di Napoli, Aldo Policastro durante l’incontro:“La giustizia non è solo un’aula di tribunale, ma una scelta quotidiana di libertà”.

LA PRESENTAZIONE DI MARE DENTRO

“Mare dentro. La memoria di Annalisa dentro e fuori dal carcere”, questo il titolo del libro presentato durante l’evento. Un volume corale firmato da Tonino Palmese, Giovanni Durante padre di Annalisa e Giuseppe Perna.

Il libro non parla solamente della criminalità organizzata. Ha l’obiettivo di intrecciare varie testimonianze di personalità diverse: spaziando da studenti, operatori sociali e persone recluse.

L’obiettivo maggiore resta quello di introdurre la speranza di una vita diversa. E non solo ma anche di trasformare una tragedia, in una svolta di ritrovare la luce e di condurre una vita dettata dalla giustizia.

Il Procuratore Policastro tocca poi un tema fondamentale quello della riabilitazione in carcere affermando:“Il carcere è parte della nostra comunità. È un luogo in cui ci si assume le proprie responsabilità, ma che può e deve diventare uno spazio di cambiamento autentico”. Alla giornata, hanno partecipato la presidente della Corte d’appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli Antonio De Iesu, l’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia.

L’INTERVENTO DI GIANNINO DURANTE 

Uno dei momenti più toccanti della cerimonia è stato il tributo a Giannino Durante, padre di Annalisa che dal momento della morte di sua figlia ha dedicato la sua vita all’impegno civile. Aprendo a Forcella un’associazione e una nuova visione che ha coinvolto persino i detenuti. Ciò rappresenta una delle vette più alte di giustizia riparativa viste sul territorio. Dando l’esempio di un concetto universale di umanità non lasciandosi trasportare dall’odio.

DICHIARAZIONI FINALI DEL PROCURATORE POLICASTRO

A terminare il commovente evento le parole del Procuratore, dove si sofferma sulla necessità di un cambiamento radicale, per migliorare la vita dei giovani affermando:”Ieri è stato il compleanno di Annalisa Durante, ci sembra giusto ricordarla con questa iniziativa speciale dove la famiglia Durante, Giannino Durante, porta avanti questa realtà all’interno di Forcella. Questa Biblioteca rappresenta per noi e per tutta la città una attenzione massima ai giovani, a cui dobbiamo garantire una vita migliore….”

Aldo Policastro continua poi con il ruolo centrale della Magistratura in questa iniziativa: “Questo significa liberare la città dalla camorra, dalla criminalità anche comune. La Magistratura si prenderà cura di svolgere la sua funzione fino in fondo per restituire a Napoli una vivibilità, in parte già acquisita, che sta acquisendo, per garantirla sempre di più”

 

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