HomeSpettacoliGossipNina Moric non dimentica Fabrizio Corona in carcere: "Manchi da morire"

Nina Moric non dimentica Fabrizio Corona in carcere: “Manchi da morire”

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Nina Moric non ha dimenticato Fabrizio Corona, ex marito e padre di suo figlio Carlos Maria. L’ex paparazzo non festeggerà il 17simo compleanno perchè è ancora in carcere. La modella croata, insieme al figlio, gli ha dedicato una storia su Instagram: “Ci manchi da morire ma domani festeggeremo insieme il compleanno di nostro figlio. Lontani ma vicini nel cuore”.

LA STORIA DEI SOLDI NEL SOFFITTO

Fabrizio Corona, assolto definitivamente per la vicenda dei soldi trovati in un controsoffitto della sua casa di Milano: l’ex fotografo dei vip era accusato di intestazione fittizia di beni per la nota questione dei 2,6 milioni di euro, trovati in parte appunto in un controsoffitto, in parte in Austria, questione che aveva portato ad un suo ritorno in carcere a ottobre 2016.

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La Procura generale, infatti, non ha presentato ricorso in Cassazione su questa imputazione caduta in primo grado e in appello, mentre nello stesso processo a Milano Fabrizio Corona è stato condannato in secondo grado a 6 mesi (1 anno in primo grado) ma solo per un illecito fiscale su una cartella esattoriale che nulla aveva a che vedere con il caso dei contanti.

La difesa, coi legali Ivano Chiesa e Luca Sirotti, ha depositato, invece, il ricorso alla Suprema Corte contro la condanna per il reato fiscale e l’udienza su questa imputazione è fissata per il prossimo 9 luglio. Nel frattempo, l’ex agente fotografico è tornato in carcere a fine marzo per una serie di violazioni dell’affidamento terapeutico che aveva ottenuto per curarsi dalla dipendenza dalla cocaina.

La Corte d’Appello di Milano, confermando l’assoluzione dall’accusa principale del processo, già decisa in primo grado dal collegio presieduto da Guido Salvini, ha spiegato nelle motivazioni, depositate a fine dicembre, che non può essere ritenuto un’intestazione fittizia di beni «il deposito in un’abitazione privata» di contanti. Un deposito che in questo caso era stato «reso occulto per ragioni attinenti la necessità di prevenire sottrazioni», ossia solo per evitare che quel denaro venisse rubato, e lo stesso discorso vale per «somme custodite in cassette di sicurezza».La Corte col verdetto dello scorso settembre aveva anche ridotto da 1 anno a 6 mesi la pena per Corona per l’illecito fiscale, concedendogli un’attenuante per aver saldato il debito. Nelle motivazioni la Corte ha confermato anche che quei contanti non erano altro che i «proventi in nero delle attività lavorative» dell’ex agente fotografico, che ha poi saldato i debiti tributari. «Sedici mesi di carcere per Fabrizio e 7 per Francesca Persi (la sua collaboratrice che custodiva i soldi, ndr) senza motivo», aveva spiegato l’avvocato Chiesa dopo la sentenza.

 

 

 

 

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