È stato sottoposto agli arresti domiciliari in comunità Agrippino Paudice, il 26enne indicato come uno degli autori del pestaggio, costato poi la morte di Paolo Piccolo. La decisione è stata presa nelle scorse ore in accoglimento dell’istanza del legale di Paudice, l’avvocato Domenico Dello Iacono, concedendo a Paudice di poter scontare i domiciliari in comunità.
Secondo la ricostruzione, quello dell’ottobre 2014 fu un raid studiato nei dettagli: in otto avrebbero raggiunto la cella della vittima per picchiarlo. L’indagine è stata avviata a seguito dei fatti occorsi il 22 ottobre 2024, presso la casa circondariale “Graziano” di Avellino, relativi a una rivolta dei detenuti all’interno della struttura, culminata nel grave ferimento di un detenuto, trasportato all’ospedale Moscati di Avellino e ricoverato in prognosi riservata.
Il complesso degli elementi ricavati dall’analisi delle immagini acquisite presso il penitenziario irpino, dalle dichiarazioni rese, dal sequestro di corpi contundenti e di altre cose pertinenti al reato, unitamente ad accertamenti tecnico-scientifici, ha consentito l’identificazione dei presunti responsabili dell’aggressione e la ricostruzione dell’escalation di violenza, conseguente alla contrapposizione tra due distinti gruppi, impegnati a contendersi l’egemonia all’interno dell’istituto.

