I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza cautelare di custodia in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti del 37enne Nicola Lanzaro e del 29enne Mario Peluso. I due sono gravemente indiziati dei reati di favoreggiamento personale e di procurata inosservanza di pena, aggravati dalla finalità di agevolare il gruppo criminale Luongo — Covone – Aloia.
Il procuratore della Repubblica aggiunto di Napoli, Sergio Ferrigno, ha evidenziato che i due “dopo l’esecuzione dell’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto a Scisciano il 17 dicembre 2025″ avrebbero aiutato il latitante “sia a sottrarsi alle indagini in corso di svolgimento, sia all’esecuzione della pena detentiva che gli era stata irrogata per altri reati”.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
“Il mio nome cammina per Afragola”, il presentimento mortale della vittima
Ottavio Colalongo avrebbe avuto un presentimento mortale che si è concretizzato lo scorso 17 dicembre. Il 48enne si sarebbe lamentato del comportamento del suo clan, i Filippini, che, oltre ad avergli ridotto la settimana, gli avrebbe creato dei problemi con la mala di Afragola. La vittima è stata intercettata già a settembre, infatti nell’ambientale ha confidato al ras Ciro Guardasole.
“Il mio nome cammina per Afragola”, il presentimento mortale della vittima

