Nel riquadro Giovanni Pianese

Ambizione. Sfrontatezza. E una voglia irrefrenabile di entrare nel ‘Sistema’. Sono queste le motivazioni che avrebbero spinto un giovane ras di Marano, legato ai Pagano da vincoli familiari, ad uccidere Giovanni Pianese. Il pescivendolo fu ammazzato a Mugnano il 18 febbraio del 2019. Il retroscena, fin qui inedito, è contenuto nell’ordinanza firmata dal gip Vertuccio che due giorni fa ha inferto un duro colpo alle nuove leve degli Amato-Pagano svelando fatti e misfatti della cosca proprio nei due comuni considerati le loro roccaforti, Melito e Mugnano.

Dopo l’omicidio del pescivendolo a Mugnano la punizione del clan

Tutto parte da una serie di intercettazioni a casa di un appartenente al clan che commenta la vicenda con un altro personaggio intraneo al sodalizio. I due, in particolare, commentano l’operato del giovane che si sarebbe appropriato di 6mila euro di pertinenza del clan e sarebbe stato coinvolto nell’omicidio di Pianese, cugino del ras Giacomo Migliaccio. Il delitto, secondo i due, sarebbe stato commesso dal giovane solo per assumere potere su Mugnano. Marco Liguori, reggente del clan, per punire il giovane avrebbe ordinato una spedizione punitiva affidando l’incarico a Salvatore Roselli. Il ras, detto ‘Frizione’, avrebbe affrontato il giovane ras e i suoi amici a Marianella. Tale azione scatenava la preoccupazione della madre del giovane che sarebbe andata a farsi le sue ragioni da tale Titina, alla quale chiedeva spiegazioni, in particolare di comprendere perchè Liguori aveva ordinato la morte del figlio. I due ras intercettati commentano che Liguori non avrebbe mai ordinato la morte del giovane ma in caso di suo arresto e passaggio del comando a Ferdinando Murolo il giovane ras non avrebbe avuto scampo:«Quelli devono ringraziare a San Marco, io spero che sta altri centocinquanta anni fuori ma quel giorno che tu vai carcerato io non guardo in faccia a nessuno perchè Nanduccio (Murolo ndr) il più buono uomo del mondo piglia e ti spara».

 

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.