Pronto soccorso devastato, i nomi degli amici e parenti di Ugo sotto inchiesta: contestata anche l’aggravante camorristica

Arrivano gli arresti per la devastazione del pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini avvenuta nella notte tra il 29 febbraio e il 1 marzo, quella della morte di Ugo Russo, il ragazzino che venne ferito mortalmente con due colpi di pistola in via Generale Orsini da un carabiniere fuori servizio nel tentativo di rapinare il militare dell’Arma. In tutto sono state emesse 9 ordinanza di custodia cautelare. Tra gli indagati due minorenni e anche alcuni familiari dell’adolescente, tra cui uno zio, che fu portato all’ospedale della Pignasecca per tentare di strapparlo alla morte. Saputo però del decesso, è questo quanto emerse allora, diverse persone, tra queste ci sarebbero state i parenti di Ugo Russo, in preda alla disperazione distrussero parte del Pellegrini mentre i genitori del giovane erano dentro per dare l’ultimo saluto al loro figlio. Il papà e la mamma di Ugo non risultano indagati nell’inchiesta,condotta dai carabinieri ed è coordinata dal pool anticamorra diretto dal procuratore Giovanni Melillo. Quella stessa  notte, furono esplosi anche alcuni colpi di pistola contro la Caserma dei Carabinieri Pastrengo.

Il comunicato della Questura

Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica – D.D.A. –  e della Procura per i minorenni di Napoli, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a due ordinanze applicative di misura cautelare emesse rispettivamente dal G.I.P. del tribunale di Napoli che dispone la misura carceraria nei confronti di 7 persone e dal G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli che dispone la misura della permanenza in casa per 2 minori.

I maggiorenni sinora rintracciati sono (manca un settimo allo stato irreperibile):

1. GRASSO Giovanni, detto Ivan, nato a Napoli il 26.5.1997;

2. MANCINI Gennaro nato a Napoli il 3.6.1972;

3. INCORONATO Michele, nato a Napoli il 3.6.1974;

4. PALUMBO Lucia, nata il 26.03.1978 a Napoli;

5. RUSSO Maria Pia, nata a Napoli il 20.4.1977;

6. GRASSO Salvatore,  nato a Napoli il 2.8.1975;

In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza raccolti per i reati di devastazione e saccheggio, interruzione di un servizio di pubblica necessità, violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale, tutti aggravati dal metodo mafioso.

 

Ha collaborato Stefano Di Bitonto