Tra i mesi di giugno e luglio 2026, l’Arpa Campania ha intensificato le attività di controllo di varie categorie di impianti, in particolare presso il polo industriale Asi in località Ponte Riccio, nel comune di Giugliano, facendo seguito a diverse segnalazioni di maleodoranze diffuse percepite sul territorio della stessa Giugliano e di alcuni comuni limitrofi
Le attività di controllo, affidate al Dipartimento provinciale di Napoli, hanno finora interessato impianti con autorizzazione ambientale integrata o unica (Aia/Aua) dedicati al trattamento meccanico biologico dei rifiuti, al recupero di rifiuti stoccati in balle, nonché alla lavorazione e stoccaggio di sottoprodotti di origine animale (Soa) e rifiuti speciali.
Scoperta nell’azienda di rifiuti
Nel corso delle verifiche perimetrali esterne e nelle aree di pertinenza degli impianti, il personale ispettivo non ha al momento rilevato criticità olfattive di rilievo, ad eccezione di un singolo caso, un’azienda di trattamento rifiuti in cui sono state percepite lievi esalazioni maleodoranti in prossimità del varco d’ingresso aziendale. Le verifiche hanno inoltre documentato il fermo temporaneo di alcuni stabilimenti, determinato in un caso da interventi di manutenzione tecnica e in un altro dall’avvenuto raggiungimento dei quantitativi massimi di trattamento previsti dal contratto.
L’ispezione degli impianti in esercizio al momento dei controlli eseguiti ha tuttavia evidenziato specifiche criticità tecniche relative al contenimento delle emissioni diffuse. In uno stabilimento di trattamento rifiuti è stato rilevato il fermo prolungato di una sezione dell’impianto di captazione e abbattimento aeraulico (comprendente scrubber e biofiltri), inattiva a seguito di un incendio occorso nell’agosto dell’anno precedente.
Nello stesso sito è stata contestata la fuoriuscita accidentale di frazioni leggere di rifiuto plastico dai nastri trasportatori, con conseguente dispersione e ricaduta sui piazzali esterni. Presso l’impianto in cui si sono registrate le lievi emissioni odorigene, i tecnici hanno accertato l’inoperatività del sistema di nebulizzazione delle sostanze deodorizzanti. Contestualmente, è stata rilevata l’apertura dei portoni a impacchettamento rapido, i quali fungono da presidio di confinamento, risultati temporaneamente non funzionanti per anomalie tecniche e per l’interferenza con opere in corso per il rifacimento delle pavimentazioni esterne.
La diffida dell’Arpac alle aziende
A fronte delle non conformità operative accertate, Arpac ha impartito specifiche prescrizioni ai soggetti gestori. È stato intimato il ripristino tempestivo dei presidi di confinamento strutturale e dei sistemi di deodorizzazione, unitamente all’immediata risoluzione delle dispersioni di rifiuti leggeri sui piazzali. Sono state inoltre formulate richieste di adeguamento relative all’ottimizzazione degli stoccaggi esterni, alla gestione del parco automezzi e all’aggiornamento della cartellonistica di sicurezza. A conclusione dei sopralluoghi, l’Agenzia ha diffidato le aziende alla trasmissione formale della documentazione tecnica, analitica e autorizzativa risultata carente in fase di ispezione (tra cui registri di manutenzione, planimetrie di dettaglio, rapporti di prova e comunicazioni di messa in esercizio), assegnando tempistiche perentorie per l’adempimento.
Come inviare segnalazioni all’Arpac
L’Agenzia manterrà sotto osservazione gli impianti ispezionati, al fine di verificare la rigorosa ottemperanza alle prescrizioni impartite, in stretta sinergia con gli organi di polizia e con gli altri soggetti istituzionali detentori di funzioni specifiche. Il modello di intervento, che si basa sulla cooperazione con le altre autorità competenti, nonché con gli stessi cittadini che lamentano percezioni di maleodoranze sul territorio, punta a rendere più incisiva e a ottimizzare l’azione di controllo e di prevenzione.
A tal proposito si ricorda alle comunità interessate la possibilità di inviare all’Agenzia segnalazioni geolocalizzate di disagi olfattivi che interessano il territorio, attraverso il profilo @ArpacOdorBot sulla piattaforma social Telegram, nonché nella sezione “Respira Campania” dell’app “Arpa Campania” per dispositivi mobili (in quest’ultimo caso previo accesso tramite Spid).


