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Quattro rapine per oltre 200mila euro, ai domiciliari 25enne di Giugliano

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Pasquale Palma, 25enne di Giugliano in Campania, era stato arrestato con l’accusa di aver messo a segno una rapina a mano armata all’ufficio postale di Maddaloni, portando via un bottino di oltre 75mila euro. Le accuse contestate sono di rapina pluriaggravata e sequestro di persona.

Il giovane risulta coinvolto anche in un’altra rapina, avvenuta presso l’ufficio postale di Teverola, dove il bottino sarebbe stato di circa 100mila euro.

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Il giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, accogliendo la richiesta dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, ha disposto per Palma la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in attesa del processo di primo grado, che risulta ancora pendente nella fase dell’udienza preliminare. Il giovane sconterà la misura cautelare presso la propria abitazione a Giugliano in Campania.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, durante la rapina di Maddaloni i malviventi avrebbero sequestrato e legato con fascette i dipendenti, costringendo il direttore ad aprire la cassa temporizzata, riuscendo così ad asportare circa 75mila euro.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Caserta e dal Commissariato di Polizia di Stato di Maddaloni, sono scattate dopo l’irruzione di quattro rapinatori all’interno dell’ufficio postale. Uno di loro, un 24enne della provincia di Napoli con precedenti penali, fu arrestato in flagranza di reato all’uscita della struttura. Le successive attività investigative hanno permesso di identificare anche gli altri tre componenti del gruppo, tutti uomini tra i 20 e i 30 anni, residenti nella provincia di Napoli e con precedenti per reati contro il patrimonio. Uno di loro risultava già detenuto per un’altra rapina.

Il secondo colpo

Nel caso della rapina di Teverola, i giovani avrebbero approfittato dell’arrivo di un furgone blindato che aveva appena consegnato un plico contenente la somma esatta di 100.000 euro. Una volta entrati nell’ufficio postale, avrebbero razziato rapidamente il denaro custodito. La banda risulta indagata anche per altri colpi messi a segno nell’hinterland napoletano e casertano.

L’ulteriore arresto e le altre rapine

Il primo indagato risulta essere Pasquale Palma, nato nel 1998, già noto alle forze dell’ordine. Difeso dall’avvocato Luigi Poziello, ha ottenuto dal GIP del Tribunale di Napoli Nord la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Gli altri indagati sono giovani di età compresa tra i 21 e i 32 anni, oltre a due minorenni, già collocati in case famiglia, residenti tra Giugliano, Mugnano, Napoli e Castel Volturno.

Le rapine contestate al gruppo sarebbero state effettuate in diversi comuni del Napoletano e del Casertano:

  • Succivo (marzo 2023)

  • Villa di Briano (aprile 2023)

  • Carinola (aprile 2023), con un bottino di circa 21mila euro

Nel maggio 2023 si sarebbero registrate cinque rapine, rispettivamente a San Sebastiano al Vesuvio, Cesa, Succivo e presso la Banca di Credito Popolare di Giugliano.
Nel giugno 2023, infine, un’ulteriore rapina sarebbe stata commessa nuovamente a San Sebastiano al Vesuvio.

Il tentato omicidio

Durante la rapina di Villa di Briano, nell’aprile 2023, si sarebbe verificato anche un tentato omicidio: uno dei componenti della baby gang avrebbe esploso un colpo di pistola calibro 7,65 a pochi centimetri dal finestrino anteriore di un’Audi A3, all’interno della quale si trovava una dipendente dell’ufficio postale.

 

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