Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura di Napoli della Repubblica, militari del Comando Provinciale della Guardia
di Finanza di Napoli, venerdì, hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, autoriciclaggio, violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale nonché estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di
agevolare l’attività del clan D’Alessandro.
Gli affari della camorra di Castellammare di Stabia
In particolare, sarebbe emersa l’operatività di una struttura organizzata dedita alla commissione di una serie indeterminata di raccolta illecita di scommesse su piattaforme telematiche, anche utilizzando schermi societari intestati a terzi. Gli illeciti proventi, poi, sarebbero stati successivamente reinvestiti. Inoltre, è stato anche disposto il sequestro preventivo di quote societarie, complessi aziendali ed esercizi commerciali contro la mala di Castellammare di Stabia.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.


