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sabato, Luglio 13, 2024
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Inchiesta sul racket a Napoli est, tra gli indagati anche Gennaro Matteo

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Figura anche il nome di Gennaro Matteo tra gli indagati nell’inchiesta contro quattro ras dei Formicola e che ha portato all’arresto di tre di loro (all’appello manca Giuseppe Attanasio al momento latitante, leggi qui). Secondo la ricostruzione contenuta nelle pagine dell’ordinanza firmata dal gip Vinciguerra Matteo, ucciso a Ponticelli lo scorso 10 dicembre (leggi qui), avrebbe partecipato ad un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore di San Sebastiano al Vesuvio effettuato da Giuseppe Attanasio che avrebbe intimato all’uomo di consegnare 50mila euro (somma poi abbassata a 25mila euro) proferendo queste parole:”So dove abiti, conosco tutta la tua famiglia, questa cosa non finisce qui”.

L’omicidio di Gennaro Matteo

Sulla base anche di quest’ultima operazione prende sempre più consistenza la pista dello ‘sgarro’ negli ambienti di mala dietro la morte di Matteo. Questa l’ipotesi che gli investigatori tengono, almeno per il momento più in considerazione, considerando anche i piccoli precedenti dell’uomo (sei anni fu fu trovato in possesso di una pistola con due giovanissimi non organici a nessun clan). Matteo aveva sì frequentazioni nel sottobosco criminale del lotto O ma non era mai apparso in alcuna informativa delle forze dell’ordine ragion per cui gli investigatori starebbero pensando ad uno sgarro maturato comunque in ambienti collaterali alla malavita. Inoltre non era mai stato fermato nemmeno in compagnia di affiliati al clan. Le novità investigative dell’ultima ora rimescolano il quadro.

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La ricostruzione dell’omicidio di Gennaro Matteo a Ponticelli

Secondo la prima ricostruzione Matteo è stato colpito da dieci colpi tra il torace, il collo e l’addome. Stava percorrendo con la sua auto via Luca Pacioli quando i killer (forse due) lo hanno travolto con la loro pioggia di piombo. inutili i soccorsi e il trasporto nel vicino Ospedale del Mare dove Matteo è morto subito dopo il ricovero. Il dato che fa maggior impressione è costituito dal fatto che i carabinieri avrebbero repertato soltanto un bossolo, segno evidente che la maggior parte dei colpi è andato a segno, chiara manifestazione di volontà che il commando lo voleva morto. Ancora da capire però, se sgarro è stato, che tipo di ‘affronto’ possa aver fatto Matteo per essere ucciso in maniera così cruenta.

 

 

 

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