Un’incursione in piena regola, con tanto di strumenti da taglio, per impossessarsi di un albero cresciuto per oltre 15 anni all’interno di una proprietà privata. È quanto accaduto in via Nuova Toscanella, a Napoli, dove un gruppo di ragazzi si è introdotto nel giardino di un’abitazione, tagliando e portando via un pino argentato coltivato con cura dalla famiglia.
I proprietari, scossi e preoccupati anche per la sicurezza dei familiari, tra cui un bambino piccolo e una persona anziana con disabilità, hanno segnalato l’accaduto al deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, trasmettendogli fotografie e filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.
L’episodio potrebbe essere uno dei primi segnali di una stagione che si ripete ogni anno: quella delle incursioni alla ricerca di legna per alimentare i falò dei cippi di Sant’Antonio, a gennaio. Una corsa che troppo spesso si trasforma in una sequenza di furti, danneggiamenti e raid ai danni di cittadini e proprietà private.
“Probabilmente sono già cominciate le incursioni per la corsa alla legna destinata ai cippi di Sant’Antonio – dichiara Borrelli-. Ogni anno assistiamo allo stesso copione: gruppi di ragazzini che si organizzano per saccheggiare tutto ciò che può essere trasformato in combustibile, senza fermarsi neppure davanti alle proprietà private e alla paura delle famiglie”.
“Lo diciamo da sempre: attorno alla preparazione di questi falò si è sviluppata una vera e propria palestra di illegalità. Ragazzi che studiano da criminali, imparano a organizzare raid, a violare proprietà, a rubare e a sfidarsi con altri gruppi per conquistare una sorta di primato criminale da esibire anche sui social. È così che si costruisce una mentalità delinquenziale, normalizzando comportamenti che possono diventare sempre più gravi”.
“Non possiamo aspettare gennaio per intervenire- conclude il parlamentare- quando ormai i danni saranno stati fatti. Servono controlli immediati, prevenzione e un monitoraggio delle zone maggiormente esposte a queste incursioni. Ho trasmesso il materiale alle forze dell’ordine affinché si possa risalire ai responsabili attraverso le immagini delle telecamere. I cittadini devono poter vivere tranquilli nelle proprie abitazioni, senza temere che qualcuno possa introdursi nei loro giardini per rubare ciò che appartiene alle loro famiglie”.


