“Chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove e possa aggiungersi chi viene da fuori per arrivare qui. Questa è una chiave di sviluppo per l’intero Paese, è interesse nazionale dell’Italia”.
Lo ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella, in un breve saluto al ventennale della Fondazione Con il Sud che si sta celebrando a Napoli, citando i “quattro verbi” che ne guidano l’attività. “Quanti lavorano a questo scopo svolgono un ruolo prezioso nella nostra comunità nazionale”, ha ricordato Mattarella.
Mattarella arriva a Napoli e lancia un monito ai giovani: “Chi nasce al Sud che resti o vi torni”
“Stamattina – ha detto ancora Mattarella – abbiamo ascoltato un ampio ventaglio di esperienze e iniziative che intorno al terzo settore hanno sviluppato prospettive concretamente definite”. Il Capo dello Stato ha concluso ringraziando la Fondazione Con il Sud e il suo presidente Stefano Consiglio “per quanto fatto in questi vent’anni”.
Ai lavori hanno partecipato tra gli altri il cardinale Mimmo Battaglia arcivescovo di Napoli, il presidente della Regione Roberto Fico, il sindaco Gaetano Manfredi. Per il Capo di Stato c’è stato lo spazio anche per una fotografia, assieme ai bambini della Cooperativa Sociale La Paranza, e per un breve intervento, non previsto dalla scaletta. Nel corso dell’evento sono stati presentati il “Report Sud Vivo” e un’anticipazione dell’indagine Demopolis sul fenomeno dello spopolamento. Tra gli altri interventi, quello del presidente di Acri, Giovanni Azzone e del portavoce del Forum Terzo Settore, Giancarlo Moretti.
Dopo aver lasciato il Complesso monumentale Donnaregina, dove ha partecipato all’incontro per i 20 anni della Fondazione con il Sud, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha raggiunto il poco distante Palazzo arcivescovile di Napoli, dove ha visitato gli scavi archeologici nel Quadriportico della Stefania. Ad accompagnarlo don Antonio Loffredo, promotore del progetto del Museo Diocesano Diffuso.


