Scoperti 86 ‘furbetti’ del Reddito di Cittadinanza, c’è anche un camorrista

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Scoperti 86 'furbetti' del Reddito di Cittadinanza, c'è anche un camorrista

Scoperti 86 ‘furbetti’ del Reddito di Cittadinanza, c’è anche un camorrista. Nei primi sei mesi del 2020 le stazioni dei carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno condotto una capillare attività d’indagine sulla verifica dei requisiti previsti per la concessione del reddito di cittadinanza. E’ stato accertato che su un campione di oltre 2000 percettori del sussidio, 86 non ne avevano diritto.

I CONTROLLI SUI I BENEFICIARI DEL REDDITO 

Condotto dai militari l’esame incrociato dei dati documentali e delle informazioni acquisite nel corso di specifici servizi di controllo del territorio con quelli forniti dai Comuni di residenza. Quindi comprovate numerose irregolarità nelle procedure di dichiarazione del possesso dei requisiti soggettivi ed econometrici.

Tra le principali anomalie ci sono destinatari di misura cautelare personale; condannati con sentenza definitiva per reati per i quali è prevista la decadenza del reddito; detenuti e ricoverati in strutture a carico dello Stato; cittadini stranieri sprovvisti dei requisiti.

FALSE DICHIARAZIONI DI RESIDENZA

Numerose sono state le false attestazioni che hanno riguardato difformità circa l’indicazione della reale residenza, cioè di persone che l’hanno indicata presso un Comune diverso. L’obiettivo è nascondere all’interno della prevista dichiarazione che i familiari percepivano altro reddito. E’ il caso di un giovane che aveva modificato fittiziamente l’indirizzo di residenza con quello della pescheria.

CAMORRISTA CON IL REDDITO DI CITTADINANZA

L’attività investigativa ha permesso d’interrompere l’indebita percezione del RdC anche a soggetti appartenenti alla criminalità organizzata. Un beneficiario è risultato essere un uomo condannato per associazione di tipo mafioso. L’uomo ha fatto parte di un clan di camorra operante nella Piana del Sele. L’uomo già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata.

DANNO ERARIALE DA 350 MILA EURO

Riscontrate irregolarità anche nei confronti di 19 cittadini stranieri beneficiari del reddito, non residenti sul territorio nazionale da almeno 10 anni. Gli ultimi 2 dei quali avrebbero dovuto essere continuativi. Quindi tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria i risultati delle attività ed agli Uffici territoriali dell’Inps per l’interruzione dell’elargizione del sussidio. Le somme indebitamente percepite hanno prodotto un danno erariale di oltre 350mila.

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