Il gip di Napoli Ambra Cerabona ha convalidato due dei cinque arresti in differita eseguiti nei confronti dei tifosi coinvolti nella rissa scoppiata domenica scorsa a Pozzuoli, dopo la partita tra Puteolana e Portici, culminata nel grave ferimento del 34enne Mario Spedaliere.
Il giudice ha convalidato l’arresto del 19enne che ha confessato di aver colpito alla testa Spedaliere con una mazza di legno. Il colpo ha provocato una grave lesione e il 34enne è tuttora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.
Per il giovane sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Convalidato anche l’arresto di un altro 19enne, tifoso della Puteolana, per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
Diversa la decisione per gli altri tre maggiorenni destinatari dei provvedimenti di arresto in differita: il gip non ha convalidato i rispettivi arresti.
Tra loro figura un 38enne tifoso del Portici, amico di Spedaliere e gravato da precedenti specifici, difeso dall’avvocato Emilio Coppola. Secondo quanto emerso dalle indagini e quanto sostenuto anche dal legale, l’uomo non risulterebbe collocato sulla scena della rissa.
Per il giudice, inoltre, non vi sarebbero elementi certi per identificare e accertare la partecipazione agli scontri neppure degli altri due maggiorenni.
Restano quindi due gli arresti convalidati nell’ambito dell’indagine sulla violenta rissa scoppiata dopo la partita di domenica scorsa, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e le responsabilità dei partecipanti.


