HomeCronacaRoberto, il papà picchiato al Vomero: "Nessuno mi ha chiesto scusa"

Roberto, il papà picchiato al Vomero: “Nessuno mi ha chiesto scusa”

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«I messaggi di amore che mi mandano le persone, che sono tutte quante con me e mi stanno vicino, mi danno la forza di andare avanti». Roberto, l’uomo aggredito dal branco al Vomero dopo essere intervenuto in difesa della figlia, racconta dal letto dell’ospedale Cardarelli come sta affrontando i giorni successivi al violento pestaggio subito nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre. Ancora provato da quanto accaduto, trova conforto nella solidarietà ricevuta da tante persone.

Roberto ripercorre anche la paura vissuta durante l’aggressione, quando ha temuto di perdere una gamba dopo essere stato travolto da un mezzo dell’Asia, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. «Certo», risponde quando gli viene chiesto se abbia avuto paura. «Quando il camion si è spostato e ho visto la gamba in quella maniera, ho detto: qua sicuramente la perdo». A dargli fiducia sono stati poi i medici e tutto il personale sanitario del Cardarelli, ai quali rivolge un ringraziamento: «Non so come ringraziarli per tutto quello che stanno facendo per me».

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La delusione per le mancate scuse

Tra i passaggi più amari del racconto c’è quello relativo ai giovani coinvolti nell’aggressione, tra i quali, secondo quanto emerso dalle indagini, ci sarebbero anche i figli di due appartenenti alle forze dell’ordine. Roberto ammette di non aspettarselo e spiega che, più del legame familiare con gli agenti, lo ha ferito l’assenza di un gesto di responsabilità da parte dei genitori.

«Io, da genitore, posso ammettere che mio figlio ha sbagliato. Riconoscerlo sarebbe stato un punto a loro favore», afferma. E aggiunge che avrebbe apprezzato una telefonata, anche soltanto per sentirsi dire che il figlio aveva commesso un errore e che, da padre, gli sarebbero stati vicini in quel momento. Un gesto che, secondo il suo racconto, non è arrivato.

Alla domanda se qualcuno gli abbia chiesto scusa, la risposta è netta: «No». Una ferita che si aggiunge a quelle fisiche, mentre prosegue il percorso di cura in ospedale.

La vicenda è avvenuta nella zona di piazza Vanvitelli, al Vomero. Roberto era intervenuto dopo che le figlie erano state coinvolte in una lite con altri giovanissimi. L’uomo è stato quindi accerchiato e picchiato e, durante i momenti concitati dell’aggressione, è finito sotto le ruote di un mezzo per la raccolta dei rifiuti. I carabinieri hanno identificato diversi giovani coinvolti, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire le responsabilità individuali.

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