Cinquanta immobili abusivi demoliti in tre anni. E’ il bilancio dell’attività di ripristino della legalità portata avanti sul litorale casertano, in particolare a Castel Volturno, dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere su impulso della Procura Generale di Napoli.
A crollare sotto i colpi delle ruspe è stato il vecchio “lido della gioventù”, a Destra Volturno, località di frontiera dove quasi tutte le case sono abusive, e dove mancano i servizi pubblici; un lido da tanti anni dichiarato abusivo e sequestrato, poi rimesso in funzione tre anni fa clandestinamente dal titolare e nuovamente sequestrato dalla Guardia Costiera.
Ruspe in azione a Castel Volturno, abbattuti cinque immobili abusivi sul litorale
Il lido è stato il primo a cadere dei cinque immobili la cui demolizione è prevista in questi giorni (operazione effettuate dall’azienda Io.Ca Costruzioni di Casal di Principe) ed è stata finanziata dalla Regione con 300mila euro. I cinque immobili si aggiungono ai 45 già demoliti – tra questi un villaggio vacanze usato dal clan Belforte di Marcianise – facenti parte del gruppo di 180 immobili posti sotto sequestro nell’ultimo triennio perché abusivi.
Un’operazione complessa e difficile in un territorio per decenni abbandonato alla camorra e all’illegalità, che però, osserva il Procuratore Generale Aldo Policastro, “dimostra l’importanza della sinergia tra istituzioni pubbliche. Come magistratura stiamo facendo il nostro dovere demolendo gli immobili per i quali un giudice ha disposto l’abbattimento, ma a Castel Volturno non serve solo abbattere, serve soprattutto ricostruire, rigenerare, riqualificare un territorio dalle mille potenzialità ma inespresse. C’è necessità di risorse economiche, che possono mettere i comuni o altri enti pubblici; basta pensare che la Regione ha finanziato la demolizione. Servono dunque progetti che coinvolgano oltre agli enti pubblici anche il terzo settore, la società civile, e gli imprenditori, che non siano però dei prenditori, ovvero soltanto consumatori di suolo e di ambiente, ma che vogliano il bene del territorio pur realizzando profitti. Chiederemo alla Regione di assumere un impegno per il futuro di questo territorio dal punto di vista sia politico che economico”.
Per il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Pierpaolo Bruni, che ha creato un pool di pm che si occupano solo della città di Castel Volturno – le indagini del pool hanno portato alle dimissioni del sindaco – “quello di oggi è uno degli step che negli ultimi tre anni stiamo portando avanti. Il mio ufficio continuerà ad avere un occhio di riguardo per questo territorio martoriato”.
Presenti alla demolizione il prefetto di Caserta Lucia Volpe, soddisfatta per la “sinergia venutasi a creare per arrivare a questa operazione”, i responsabili provinciali delle forze dell’ordine e i rappresentanti della Guardia Costiera, la Regione con il presidente Fico e l’assessore Cuomo; per quest’ultimo “ripristinare la legalità è la precondizione per un’altra serie di interventi che valorizzino il territorio, e che qui a Castel Voturno faremo”.


